ROMA – Hector “Macho” Camacho ha perso il suo ultimo incontro. Dopo un arresto cardiaco, infatti, i medici hanno staccato le macchine che tenevano in vita l’ex pugile portoricano, colpito mercoledì da un proiettile alla testa mentre si trovava seduto nella sua auto vicino a San Juan. Giovedì i medici avevano dichiarato la morte cerebrale del campione.
Classe 1962, ammiratore di Muhammad Ali, Camacho è stato tre volte campione del mondo conquistando le corone dei superleggeri, dei leggeri e dei welter junior. Giovedì è rimasto coinvolto nella sparatoria in cui è stato ucciso l’amico che era in auto con lui, il narcotrafficante Alberto Yamil Mojica, compagno di vita spericolata dell’ex fuoriclasse che, ormai 50enne, meditava ancora un clamoroso ritorno sul ring.
