TORINO – Hanno voluto esserci a tutti i costi nonostante tra quattro giorni li attenda una straordinaria finale di Champions: e' lo spirito anglosassone e l'affetto che lega Brian Gigg e Wayne Rooney a Gary Neville, a lungo loro compagno, che stasera all'Old Trafford ha giocato contro la Juventus la partita dell'addio al calcio, dopo 602 presenze tra i reds. E non a caso il gol del vantaggio del Manchester e' passato dal piede del gallese per servire l'inglese, un giochetto da ragazzi per perforare i bianconeri. E' stata festa totale, con vecchie (si fa per dire) glorie come Beckham, Scholes e Butt, oppure ex reds di lusso come Owen e il fratello di Neville, Philip. Ferguson ha comunque evitato la partita a una decina di titolari, per non rischiare. All'inizio della cerimonia, Neville si e' presentato con i due figli piccoli in braccio, passando tra due ali di folla (gli ex compagni e i bianconeri) che applaudivano, per poi ricevere dal mitico sir Alex una targa e tre disegni che raffigurano il terzino quando e' in campo. Tra i bianconeri, assai applaudito Del Piero (andato vicinissimo al gol), un avversario temuto e stimato dei sei scontri in cinque anni tra le due formazioni. Il pari della Juve in chiusura di tempo, cross di Krasic e incornata di Pepe. La Juve non ha sfigurato, ma certo ha fatto impressione vedere che gli inglesi comandavano il gioco a piacere nonostante cinque ex in campo e senza nove titolari. Ripresa un po' piu' equilibrata con il Manchester B in campo e la Juve che rinuncia anche a Del Piero per Filippo Boniperti. Dopo qualcosa come sedici cambi complessivi, ci scappa anche il gran gol di Giandonato su punizione: palla che batte sul palo opposto e prenota un posto al sole da Conte. Probabilmente, giochera' parecchie partite, perche' ha confermato di essere il miglior giovane del vivaio juventino. Gary Neville esce a cinque minuti dalla fine e la commozione e' inevitabile, ma la stempera con un sorriso. .