BUENOS AIRES – Nuovo capitolo della telenovela 'caffe' veloce', nome con il quale Diego Armando Maradona chiama il presunto caso di doping dell'Argentina nello spareggio contro l'Australia per il 'Mundial' Usa '94: il 'pibe' ha nuovamente attaccato il presidente della Afa, la Federcalcio argentina, Julio Grondona, il quale ''una settimana prima della partita ci disse che potevamo prendere qualsiasi sostanza perche' non ci sarebbe stato l'antidoping''. In dichiarazioni ad una radio a Buenos Aires Maradona ha precisato di non aver fatto i nomi di chi, tra i suoi compagni della 'Seleccion', avesse preso l'ormai noto caffe': ''Non ho coinvolto nessuno. Non so chi l'ha preso. io pero' sono stato fino alle 8 del mattino camminando in lungo e in largo e quella notte anche altri miei compagni non hanno potuto dormire..''. Diego ha cosi' risposto alle dichiarazioni di alcuni degli altri giocatori della partita, tra i quali Jose' Chamot, Carlos Mac Allister e Perico Perez, che hanno criticato Maradona, precisando di non aver bevuto il 'caffe' veloce'. ''Che non facciano 'la madre Teresa di Calcutta', perche' quando dovevano incassare il premio per la qualificazione l'hanno fatto, e molto rapidamente'', ha tagliato corto Maradona, aggiungendo che ''alcuni giocatori in effetti non avevano bisogno di nulla (per correre, ndr), ma con altri bisognava fare qualcosa''.