Marcello Lippi: "Vorrei allenare una Nazionale"

Roma- ''Da settembre mi piacerebbe allenare
una nazionale per prepararla ai Mondiali del 2014 in Brasile''.
Lo ha detto Marcello Lippi, nel corso di una lunga intervista
con Sky Sport 24 in cui ha rievocato i 5 anni dell'Italia
campione del mondo a Berlino (era il 9 luglio del 2006).
Lippi ha poi raccontato una serie di aneddoti e ricordi sulla
finale vinta ai rigori contro la Francia a Berlino. ''A Fabio
Grosso dissi io di battere l'ultimo rigore – ha rivelato l'ex ct
azzurro – perche' lui era l'uomo delle battute finali: ci aveva
procurato il rigore contro l'Australia e contro la Germania
aveva segnato il 2-0 allo scadere dei tempi supplementari''.
E dopo il rigore trasformato dall'ora esterno del Palermo,
ecco la gioia piu' grande, ''ma la cosa immediata che feci,
prima di andare ad abbracciare tutti, fu di mettere gli occhiali
in una tasca della tuta per paura che si rompessero''. Lippi
racconta poi che ''mentre i ragazzi facevano i giri con la
Coppa in mano io mi sono fumato un sigaro al centro del campo:
era il mio primo sigaro da campione del mondo''.
Poi il ritorno nel ritiro vicino Duisburg. ''Un altro sigaro
me lo sono fumato in camera – ha detto ancora Lippi -. Siamo
tornati in albergo dopo la finale, per la cena con amici,
familiari e fidanzate, e ad un certo punto io sono andato in
stanza con il dvd della partita e me la sono rivista''.
L'ex ct ha ribadito che il trionfo mondiale del 9 luglio 2006
''e' stata la piu' grande soddisfazione della mia carriera, e il
trionfo di un gruppo unico, mai cosi' unito''. Lippi ha anche
sottolineato che ''nella mia carriera non ho rimpianti, a parte
il fatto di non aver portato Giuseppe Rossi ai Mondiali in
Sudafrica''.

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