ROMA – “I miei figli sono abbonati in Curva Sud, ora ho paura a mandarli allo stadio”. Massimo Ghini, attore romani e storico tifoso romanista non nasconde i propri timori a Gianluca Piacentini del Corriere della Sera.
“Ho l’ansia che proverebbe qualsiasi genitore – le parole di Massimo Ghini – e mi piacerebbe tornare allo stadio dopo una stagione in cui sono stato poco presente per impegni di lavoro, ma forse non lo farò e chiederò ai miei figli, abbonati entrambi in Sud, di rimanere a casa”. “Questa situazione non può essere più tollerata, non è possibile che ci siano due persone in fin di vita all’ospedale per una partita di calcio. Mi appello alla coscienza di questo paese, non posso credere che non esista una soluzione al problema, quello che è successo è lo specchio di una gestione politica, commerciale e industriale del calcio. È solo la punta dell’iceberg, nessuno governa in un calcio in cui Hamsik è costretto a trattare con i tifosi, in cui abbiamo visto camorristi assistere alle partite a bordo campo”.
Ghini dice che l’Italia deve trovare delle contromisure, come ha fatto la Gran Bretagna che ha debellato il fenomeno degli hooligans:
“L’Italia non può permettersi di fare queste figure nel mondo, dobbiamo riportare il paese ad avere il senso di rispetto per le leggi. Gli inglesi ci sono riusciti partendo da una situazione più grave: non è stato il modello Thatcher, ma una società che ha trovato la forza per difendersi”.
Quindi una stoccata anche a Renzi, che all’Olimpico c’era:
“Bisogna prendere delle decisioni definitive, in tribuna c’era Renzi che ha visto quello che stava succedendo. Non riusciamo a fermare 300 scemi? Non ci credo. Il nuovo stadio della Roma dovrà essere un passo in avanti. Questa città merita di inaugurare uno stadio senza barriere, sarebbe un grande orgoglio”