ROMA – C’è un nuovo capitolo della bagarre politica provocata dalla decisione di attribuire in Campidoglio il premio ‘Microfono d’Orò al conduttore radiofonico Mario Corsi, detto Marione. Questi è noto per il tifo romanista e la sua popolarità presso i tifosi giallorossi (conduce una trasmissione molto seguita, sull’emittente Centro Suono Sport) ma anche per il passato politico nei Nar e nell’estremismo di destra.
Secondo l’opposizione è inopportuna la scelta di assegnare un riconoscimenti ad un personaggio dal passato che sarebbe discutibile. Così il consigliere Athos De Luca del Pd aveva detto che «Marione si è distinto per omofobia contro il conduttore Cecchi Paone, atto per il quale è stato condannato. Non è il benvenuto in Campidoglio», mentre il senatore dell’Idv aveva sottolineato che «il sindaco, sempre pronto ad inaugurare targhe in ricordo di esponenti fascisti, premierà un personaggio alquanto discusso, ed il cui nome è spuntato fuori anche nell’indagine sui presunti ricatti all’As Roma». Ora però Corsi ha deciso di replicare sottolineando che «mi preme ricordare alcuni fatti agli illustri esponenti politici che mi hanno degnato della loro attenzione.
Nel 1999 ho ricevuto il Premio Simpatia che mi è stato consegnato dall’allora sindaco Rutelli in Campidoglio. Al tempo evidentemente la mia presenza non era così inquietante come ora ricorda l’on. De Luca, che allora militava nella stessa compagine politica del Sindaco».
«E poi – aggiunge – non sono mai stato processato nè tantomeno condannato per omofobia nei confronti del conduttore Cecchi Paone». «Non mi permetto di dire chi può essere premiato dal Sindaco di Roma, penso però sia più grave la presenza di tanti pregiudicati in Parlamento – dice ancora il conduttore radiofonico -. Nella mia trasmissione, in questi anni sono intervenuti numerosi esponenti politici di tutte le fazioni e non ho mai accettato pubblicità elettorale a pagamento. In conclusione permettetemi una battuta: è più probabile che il senatore Pedica e l’onorevole De Luca si candidino insieme al sindaco Alemanno nella stessa compagine politica, piuttosto che io possa ricattare la A.S. Roma, squadra del mio cuore».