MILANO, 3 MAG – Zlatan Ibrahimovic ha scontato la sua pena, Alexandre Pato si e’ messo alle spalle lo stiramento alla coscia e lavora per non mancare domenica sera l’ appuntamento
Il patron Silvio Berlusconi ha promesso di ”continuare con la costosissima abitudine di fare regali ai tifosi”. Il compito di Galliani e’ individuare gli affari piu’ convenienti. C’e’ un nome in cima alla lista, Ganso. Su Twitter Pato ha gia’ battezzato il connazionale ”futuro milanese”. ”Spero che sia solo un problema di lingua e che intendesse milanista, forse sa qualcosa piu’ di me”, ridacchia Galliani, che presto partira’ per il Brasile per trattare con il Santos. Piacciono anche Danilo e Hulk del Porto, mentre i parametri zero Mexes e Taiwo sono gia’ prenotati. Ma serve anche sfoltire la rosa. ”Per colpa degli infortuni – nota Galliani – l’organico del Milan e’ arrivato quest’anno a 31 giocatori e si dovra’ tornare a 25-26”. Andra’ via qualcuno in scadenza di contratto, altri rinnoveranno (qualche chance per Seedorf, che ha detto ‘no’ all’Ajax), ma se ne parlera’ solo fra qualche settimana.
Intanto bisogna conquistare uno scudetto che ”e’ di tutti”, dice Galliani, concordando con Allegri. Sottolineare il ruolo delle star e’ scontato, ma l’ad snocciola uno a uno i rossoneri, da Abbiati ai giovani come Strasser che hanno lasciato un segno. E poi sono lodi per l’allenatore, il primo in grado di sopperire a lungo all’assenza di Andrea Pirlo. Gli unici difetti di questo Milan li ha messi in luce Berlusconi: il possesso di palla non e’ sempre all’altezza, e Pato potrebbe essere ancora piu’ micidiale se si calasse nel ruolo di prima punta. ”Quando parla il presidente con l’allenatore e’ inutile che io, che sono vice presidente vicario, aggiunga qualcosa”, taglia corto Galliani, e da’ un’altra strofinata all’amuleto.