BRASILIA, 16 GEN – L'ex star Ronaldo ha assicurato che, nel ruolo che gli e' stato assegnato nell'ambito del Comitato organizzatore dei Mondiali 2014, non sara' una ''marionetta'', come ironizza qualcuno. ''Al di la' di incombenze burocratiche, prendero' anche delle decisioni strategiche'', ha detto oggi nel corso di una conferenza stampa, alla quale hanno preso parte anche il ministro dello sport brasiliano, Aldo Rebelo, ed il segretario generale della Fifa, Jerome Valcke.
Parlando con voce un po' particolare per la dengue, la malattia che lo ha colpito due settimane fa, il Fenomeno non ha nemmeno escluso di poter avere punti di vista diversi da Ricardo Teixeira, presidente della Federcalcio brasiliana e del Comitato. ''Nel caso di divergenze, si va al voto e chi ne avra' di piu' s'imporra''', ha sottolineato Ronaldo, precisando comunque che il suo ruolo e' soprattutto quello di ''convincere i brasiliani a credere nei Mondiali e che siano orgogliosi di ospitare il maggior evento del mondo''. Dal canto suo, Valcke, dopo aver detto di ''condividere l'ottimismo'' del Fenomeno, ha pero' avvertito che ''e' ormai giunto il momento'' che il Brasile approvi la legge che regolamentera' l'organizzazione dei Mondiali. ''E' una sorta di parto'', ha sottolineato, in riferimento alle difficolta' in tal senso che, secondo i media, solleva soprattutto il ministro Robelo. A suo dire, quindi, ''e' l'ora che il bambino nasca''.
Il ministro, a sua volta, ha riconosciuto che ''ci sono ancora aspetti da risolvere con la Fifa''.
Ma alla fine, come s'addice ad una regia evidentemente condivisa, davanti a cameramen e fotografi hanno concluso la conferenza stampa con un 'embrassons-nous' in cui tutti e tre sorridevano, pur se i problemi permangono.