Pochi nordcoreani, a parte il pool che accompagnerà la Nazionale, potranno seguire la propria squadra ai Mondiali di calcio in Sudafrica, così Pyongyang si affida ancora una volta all’alleato più fedele, la Cina, varando un piano straordinario per arruolare un migliaio di fan cinesi.
L’ufficio di Pechino del Comitato sportivo della Corea del Nord ha cominciato a distribuire i biglietti del torneo, in base a quanto riferito dall’agenzia Nuova Cina (Xinhua). I tifosi di Pechino, che ha mancato la qualificazione alla fase finale con forte disappunto nel Paese, potranno andare in Sudafrica e dare man forte alla Corea del Nord nelle partite del girone di ferro che la vedranno opposta a Brasile, Portogallo e Costa d’Avorio. Dalla Cina, il principale benefattore, l’impenetrabile Corea del Nord avrà abbigliamento e attrezzature sportive, forniti dalla Erke, così come accaduto due anni fa con la delegazione di Pyongyang alle olimpiadi di Pechino. Quanto alla seconda partecipazione ai Mondiali dopo il 1966, l’allenatore della selezione, Kim Jong-hun, ha promesso “un grande successo. Il nostro obiettivo principale è superare la prima fase: a dispetto della presenza di avversari difficili, andremo al torneo con grande fiducia”, ha detto il tecnico in un’intervista al Chosun Sinbo, il quotidiano dell’Associazione dei residenti coreani pro-Pyongyang in Giappone.
La Corea del Nord è in base alla classifica Fifa al 106/mo posto. Il 16 giugno affronterà il Brasile, il 21 il Portogallo (una rivincita dopo il 5-3 incassato in Inghilterra nel 1966, subito dopo aver eliminato l’Italia) e il 25 la Costa d’Avorio. La squadra manca di esperienza internazionale, ma le scarse informazioni sul team potrebbero diventare un vantaggio. In più i giocatori hanno avuto quasi sei mesi di tempo per allenarsi come “un vero team. E’ un fattore di non poco conto”, ha detto Cho Young-jeung, direttore tecnico della Korean Football Association a Seoul.
