Moviola in campo sì o no? Il dibattito è tornato di stretta attualità dopo i clamorosi errori in cui sono incappati nel corso dei Mondiali l’arbitro italiano Roberto Rosetti (in Argentina Messico), e quello uruguaiano Jorge Larrionda in Germania-Inghilterra. Gol fantasma e fuorigioco non visti con partite fortemente condizionate.
Il popolo del sì prende il sopravvento su quello del no. Ecco alcune dichiarazioni sull’argomento.
POZZO – ”Se volete lo stadio Friuli è a vostra disposizione”: lo ha detto Giampaolo Pozzo, patron dell’Udinese, che nel 2005 finanziò un prototipo – tuttora funzionante – per scoprire il gol non-gol poi di fatto bocciato dalla Fifa. Oggi che il presidente Joseph Blatter pare ‘aprire’ alla sperimentazione ecco che ritorna in primo piano il progetto messo a punto allo stadio Friuli. Il progetto è stato realizzato dall’Istituto studi sistemi intelligenti per le automazioni (Issia) del Cnr di Bari, allora con un investimento di 60mila euro. ”Ma oggi – ha detto il direttore dell’Issia – costerebbe ancora meno e funzionerebbe ancora meglio”. Il sistema è stato allestito al Friuli nel 2005 e da allora e’ funzionante. Inutilmente funzionante.
BLATTER – ”Il calcio e’ un gioco dinamico, e nel momento in cui c’è una discussione sul fatto che il pallone abbia superato o no la linea, e quindi se sia gol, si potrebbe dare la possibilità alle due squadre di chiedere che venga esaminato il replay, una o due volte come succede nel tennis”. Joseph Blatter apre un altro varco nel muro della Fifa contro l’impiego della tecnologia in campo. Dopo aver parlato dell’uso di dispositivi elettronici sulla linea di porta – di cui discuterà la Fifa a luglio -, il presidente della Federazione internazionale in successive dichiarazioni sembra aprire anche a un utilizzo limitato della moviola in campo. Si tratterebbe di qualcosa di analogo al rugby, dove esiste la possibilità per l’arbitro, per stabilire se il pallone abbia varcato la linea di meta, di chiedere l’intervento del ‘Television Match Officer’, il Tmo, sorta di quarto uomo che esamina sui monitor ogni situazione controversa, sempre limitata al fatto se una meta sia stata segnata o meno. Tutto ciò, ha ridabito Blatter, solo per risolvere il problema degli eventuali ‘gol fantasma’, ”perchè – ha sottolineato – per situazioni come quella nella partita del Messico (gol di Tevez per l’Argentina in netto fuorigioco) non c’è bisogno della tecnologia”.
BUSACCA – ”Sull’uso della tecnologia per stabilire se un gol ci sia stato o meno deciderà la Fifa, ma personalmente sono contrario”. Lo ha detto l’arbitro svizzero Massimo Busacca nel corso del ‘media open day’ dei direttori di gara del Mondiale. ”Per me sarebbe meglio utilizzare i giudici di linea, come e’ stato fatto quest’anno in Europa League – ha detto ancora Busacca -. Si potrebbero utilizzare in questo ruolo molti arbitri non piu’ giovani ma molto esperti, perche’ in questo ruolo non si deve correre molto. Per me sarebbe la cosa ideale”. ”Con la tecnologia ci sarebbero troppe interruzioni – ha sostenuto Busacca -. Pensate solo a quando in tv si fa vedere un’azione alla moviola: poi se ne parla per almeno un quarto d’ora”. L’arbitro svizzero ha poi sottolineato che, a suo giudizio, ”mostrare il replay delle azioni sui maxischermi degli stadi e’ sbagliato. Comunque anch’io, come Rosetti, non sarei tornato indietro sulle mie decisioni”.
NADAL – Il calcio dovrebbe imparare dal tennis, consentendo un numero limitato di interventi alla moviola per evitare gli errori degli arbitri. Parola di Rafael Nadal che dopo aver passato il turno a Wimbledon va con la mente in Sudafrica dove a tenere banco sono state più le gesta in negativo degli arbitri che le prestazioni di Messi o Rooney. ”Penso – ha sottolineato Nadal – che si dovrebbe fare come nel tennis consentendo ad ogni squadra di utilizzare il video per almeno tre volte per verificare le azioni dubbie”. I tennisti hanno il diritto di far ricorso alla tecnologia tre volte per set quando hanno dei dubbi su una decisione dei giudici di linea.
IL SINDACATO DEI CALCIATORI – La Federazione internazionale dei sindacati dei calciatori professionisti (FifPro) ha chiesto alla Fifa di riesaminare la sua posizione sul ricorso alla moviola in campo dopo i clamorosi errori arbitrali commessi ai Mondiali in Sudafrica durante Germania-Inghilterra e Argentina-Messico. ”Dopo due strafalcioni in una sola giornata alla Coppa del mondo, gli appelli all’utilizzo delle moderne tecnologie anche nel calcio non possono piu’ andare inascoltati”, afferma la FifPro in un comunicato. Nella quotidiana conferenza stampa a Johannesburg, il portavoce della Fifa Nicolas Maingot ha respinto qualsiasi domanda riguardante gli arbitraggi contestati. ”Non abbiamo intenzione di aprire una discussione sull’operato degli arbitri nella conferenza stampa quotidiana”, ha detto Maingot in una dichiarazione preliminare. ”Non vi e’ un solo argomento convincente contro l’utilizzazione di mezzi tecnologici sulla linea di porta, ad esempio”, ha detto il segretario generale della FifPro, Tijs Tummers, ammettendo tuttavia che il problema e’ piu’ complesso per quanto riguarda i fuorigioco.
CAPEZZONE – ”Il clamoroso gol scippato all’Inghilterra ripropone il tema della necessità della moviola in campo, questione posta con forza da anni da Aldo Biscardi, e condivisa da milioni di sportivi”. Lo dice Daniele Capezzone,, portavoce Pdl, che prosegue: ”in tutto il mondo, quasi tutte le iscipline sportive si avvalgono di un ausilio audiovisivo, per evitare errori che compromettano la regolarità e la credibilità delle competizioni. L’ostilità di Blatter e dei parrucconi della Fifa a questa innovazione è ormai indifendibile”.