DAEGU, 27 AGO – E' cominciata nel segno del Kenya la treidcesima edizione dei campionati mondiali di atletica che si disputeranno fino al 4 settembre a Daegu in Corea del Sud.
E' un exploit eccezionale quello delle atlete africane, che hanno occupato tutte e sei le posizioni del podio delle prime due gare da medaglia. Alla tripletta di stamattina nella maratona femminile ha fatto da eco la quadripletta nei 10.000 metri. Tra loro, il crollo dei campioni olimpici Hooker e Ohuruogu e la discesa in pista di Usain Bolt.
Nella prima gara dei mondiali, le tre keniane, Edna Kiplagat, Priscah Jeptoo e Sharon Cherop, sin dall'inizio della gara si sono fatte vedere ai primi posti, per poi prendere la testa della corsa intorno al 35mo chilometro. Poco dopo, il momento più delicato: ad un rifornimento, la Kiplagat inciampa nei piedi della Cherop che le pesta un piede, e cade.
La sportiva Cherop si ferma per aiutare la compagna a rialzarsi. La Kiplagat, nonostante escoriazioni alle ginocchia, riprende la corsa e va in testa, riuscendo poco dopo a staccare le compagne di squadra. La trentunenne Kiplagat ha chiuso la maratona in 2h28'43", a 17'' dalla sua connazionale Priscah Jeptoo e a 31'' dalla terza keniota Sharon Cherop, conquistando il suo primo titolo mondiale.
Nella serata di Daegu la seconda tripletta della giornata, ancora per il Kenya, ancora una gara femminile. Nei 10.000 metri, prima a tagliare il traguardo Vivian Cheruiyot con il tempo di 30'48''98, seguita da Sally Kipyego a 30'50''04, battuta negli ultimi metri e con il bronzo alla campionessa uscente Linet Chepkwemoi Masai con 30'53''59.
Le keniote hanno conquistato anche la quarta posizione con Prisca Jepleting finita a 30'56''43. La Cheruiyot, campionessa a Berlino sui 5.000 metri, è in corsa per la stessa distanza anche a Daegu e è data per favorita. In serata e' sceso in pista anche Usain Bolt, nelle qualificazioni dei 100 metri la cui finale è prevista per domani sera.
Il giamaicano ha chiuso, senza sforzarsi più di tanto, con il miglior tempo assoluto di 10''10. Dietro di lui come secondo miglior tempo, anch'egli vincitore di batteria, il giovane connazionale Yohan Blake a due decimi. proprio Blake potrebbe essere la sorpresa di questi mondiali. Ne è convinto anche Maurice Green.
''Al momento – ha detto Green all'ANSA – vedo molto forte Yohan Blake. Non dico che vincerà ma potrà essere una grande sorpresa. Ogni mondiale riserva sorprese, incorona nuovi campioni. Blake ha tutte le qualita' fisiche e mentali per diventarlo''. Domani sera si vedrà.
Dietro Bolt e Blake il terzo miglior tempo è stato quello dell'atleta di Saint Kitts Kim Collins con 10''13, seguito dal campione europeo in carica Christophe Lemaitre con 10''14, tutti vincitori di batteria. In ombra e' parso Justin Gatlin finito con l'undicesimo tempo a 10''31.
Intanto i 100 metri hanno incoronato la prima mascotte di questi mondiali: il samoano Tuvalu Sogelau, un ragazzone di 17 anni la cui specialita' e' il peso (come lancio e stazza). Non riuscendosi a qualificare per quella gara, Tuvalu ha provato i 100 metri, piazzandosi ultimo a con 15''66, suo miglior risultato e secondo più lento tempo nelle tredici edizioni dei mondiali di atletica. La sua performance è stata mandata di continuo dalla televisione coreana e su Youtube impazza la sua gara.
Dalle stelle alle stalle, con l'uscita di scena due protagonisti della scena mondiale. Il primo a lasciare è stato l'astista australiano Steve Hooker, campione olimpico e mondiale in carica che non ha neanche saltato una volta, finendo sempre la sua corsa prima dello slancio. La britannica Christine Ohuruogu, campionessa olimpica a Pechino, è stata invece squalificata per farla partenza nei 400 metri. E domani tocca agli azzurri: alle due di notte italiane, gareggeranno Alex Schwazer e Giorgio Rubino nella 20 km di marcia.
