Mondiali di Atletica, Pistorius: "Non ho imbrogliato sulle protesi"

CITTA' DEL CAPO (SUDAFRICA), 24 AGO – ''Mi sento molto eccitato, un po' nervoso, un mix di emozioni diverse, ma tutte positive''. Oscar Pistorius descrive cosi' in una intervista il suo stato d'animo a pochi giorni dall'esordio ai Mondiali di atletica di Daegu. Quindici giorni fa ha saputo di essere stato convocato, primo disabile tra i normodotati, per la rassegna iridata e si sta preparando allo spasimo per dimostrare il suo valore, sia nei 400, sia nella staffetta 4×400.

Negli ultimi giorni sono emerse polemiche circa le nuove protesi che usa per gareggiare. Secondo uno studioso sudafricano, Ross Tucker, sarebbero diverse da quelle per le quali il Tas aveva dato l'autorizzazione e gli darebbero grossi vantaggi. Altri scienziati hanno respinto tale ipotesi.

Pistorius vuole rispondere a tutti con i fatti, ma ammette che ''non mi piace essere chiamato imbroglione, dato che so quanto duramente lavoro tutti i giorni. Ho fatto grandi sacrifici per arrivare fino a qui e se davvero le mie protesi fossero 'miracolose' allora ogni atleta paralimpico riuscirebbe a fare i miei tempi''.

Il giovane sudafricano, nato con gravi malformazioni che costrinsero i medici ad amputagli le gambe quando aveva solo pochi mesi, aggiunge: ''Io non gareggerei se avessi anche il minimo dubbio di avere dei vantaggi. So che il 99% delle persone conosce la verità, non mi posso preoccupare dell'1% che la pensa diversamente. Ci sarà sempre qualcuno che mi critica, ognuno ha diritto alle sue opinioni e il mio lavoro non prevede che debba fare cambiare loro idea''.

Quello che gli dà forza, spiega ancora Pistorius, è che ''la Iaaf è felice di farmi gareggiare e lo sono anche i miei avversari''. ''I Mondiali saranno una grande esperienza di crescita, comunque vada – conclude l'atleta -. Cercherò di fare del mio meglio e accumulare esperienza per le prossime competizioni''.

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Maria Elena Perrero