LIGNANO SABBIADORO (UDINE), 26 AGO – E' l'unica disciplina agonistica al mondo a poter fare a meno di arbitri e giudici. Decidono tutto i giocatori in base al principio della 'buona fede', senza polemiche o proteste.
Il beach ultimate frisbee sta radunando da domenica scorsa sulla spiaggia di Lignano Sabbiadoro i suoi maggiori protagonisti a livello iridato. Sono oltre 1.300, infatti, gli iscritti alla terza edizione del Campionati Mondiali che ancora per 48 ore si contenderanno il titolo nelle sei categorie previste.
Sono 31 i Paesi rappresentati a Lignano, 75 le squadre (maschili, femminili e miste) impegnate. Il beach ultimate e' la versione su spiaggia dell'ultimate (disciplina piu' classica, disputata su campi d'erba). Si gioca in cinque contro cinque all'interno di un campo di 75 metri per 25 con le aree di meta profonde altri 15 metri.
Non sono previsti il contatto fisico e la presenza dell'arbitro. Per segnare un punto, bisogna raggiungere la meta avversaria passandosi il frisbee mentre al giocatore con il disco in mano non e' permesso correre.
Tutti i confronti si concludono regolarmente con le squadre abbracciate nel 'Cerchio dello spirito dello sport', una sorta di 'terzo tempo' che si esaurisce tra scambi di omaggi, commenti tecnici e piccole burle. Durante il gioco, in caso di chiamate o irregolarita' (non esistono i falli intenzionali), la decisione spetta esclusivamente ai protagonisti del fatto.
