Nelson (Nuova Zelanda) – La sua meta alla Scozia, il 20 agosto scorso, non e' bastata agli azzurri per espugnare Murrayfield ma e', senza dubbio, una delle piu' spettacolari marcature messe a segno dall'Italia nelle ultime stagioni.
Per Tommaso Benvenuti, ventenne trequarti della Benetton Treviso, due anni di accademia federale alle spalle, quello che comincia l'11 settembre ad Auckland/North Harbour contro l'Australia e' il primo Mondiale di una carriera internazionale cominciata lo scorso novembre a Verona contro l'Argentina e proseguita con un finale di 6 Nazioni vissuto da protagonista che gli ha spalancato al giovane trequarti le porte del Mondiale.
''Qui in Nuova Zelanda l'atmosfera e' incredibile, quasi surreale – dice prima dell'allenamento odierno aperto al pubblico -. Si respira rugby, credo sara' un'esperienza indimenticabile. Non mi sarei aspettato questo clima, questa attesa da parte di tutta la gente per il Mondiale: la gente ti conosce, ti ferma per la strada. Sicuramente fa piacere tutto questo, giocare una Coppa del Mondo era il mio sogno fin da bambino ed ora ho l'opportunita' di realizzarlo. Sono grato a tutti coloro che mi sono stati vicini e mi hanno permesso di conquistare un posto in squadra''. L'Italia puo' davvero raggiungere per la prima volta i quarti di finale? ''Siamo qui per dare il massimo – risponde -, infatti ci siamo allenati duramente per fare bene e raggiungere i migliori risultati. La mia prima meta internazionale contro la Scozia e' arrivata grazie al lavoro dei miei compagni, io ho solo dovuto portare la palla in meta. Peccato per il risultato, forse le due partite di agosto non sono andate proprio come ci aspettavamo ma sono state importanti per capire i nostri punti forti, i nostri limiti, dove lavorare per migliorarci''. Sull'Australia, primo avversario degli azzurri il prossimo 11 settembre, Benvenuti dice che ''credo che oggi sia la squadra piu' forte al mondo, e' la favorita per la vittoria dei Mondiali insieme agli All Blacks. La chiave del match sara' imporci in mischia, sfruttare la nostra fisicita' ma soprattutto evitare i loro contrattacchi''. E Russia ed Usa? ''Sono due rivali che non dobbiamo sottovalutare. Arrivano sicuramente in forma al Mondiale e desiderose di mostrare i loro progressi. Russi ed americani saranno avversari insidiosi''.
