Brutto risveglio per l’Italia dopo la disfatta contro la modesta Nuova Zelanda. L’1-1 finale ha il sapore di una nuova, o se preferite mezza, Corea.
Preoccupato ma fiducioso: così si definisce il presidente della federcalcio Giancarlo Abete in relazione alle chance di qualificazione dell’Italia. Ma a chi torna a criticare le convocazioni di Lippi risponde : “trovo naturale che ogni tifoso reclami giocatori che non ci sono, ma non c’é un salvatore della patria. Il salvatore te lo fa un pallone d’oro, non un giocatore che non ha dimensione internazionale o una esperienza internazionale poco esaltante” .
Lippi ha parlato in campo ai suoi per 18 minuti, poi ha diviso la squadra in due gruppi: quelli che ieri hanno giocato contro la Nuova Zelanda hanno svolto un allenamento defaticante, gli altri esercizi con il pallone. E, mentre Buffon è tornato negli spogliatoi per proseguire la riabilitazione, Pirlo ha lavorato con il secondo gruppo, toccando per la prima volta il pallone dopo l’infortunio.
Dopo il pari 1-1 contro la Nuova Zelanda, gli azzurri sono tornati a lavorare sul terreno del South Downs College di Centurion. In campo anche gli infortunati Gigi Buffon, alle prese con una ernia discale e Andrea Pirlo, che sta recuperando da un problema al polpaccio. Il ct della nazionale italiana Marcello Lippi ha fatto sedere tutti i giocatori dietro ai tabelloni pubblicitari ed ha parlato a lungo analizzando nei dettagli il match contro i kiwi.
Nonostante il gioco degli azzurri stenta a decollare i tifosi continuano a premiarla.
Nuova Zelanda, seconda partita degli azzurri ai Mondiali del Sud Africa, vola negli ascolti domenicali di Raiuno di ieri, alle 16.00, attestandosi al 68.36% pari a 15.820.000 telespettatori. Erano invece quasi 19 milioni di telespettatori il 14 giugno scorso, sempre su Raiuno , per l’esordio dell’Italia ai mondiali di calcio. A seguire la partita Italia-Paraguay , trasmessa in prima serata c’erano infatti 18 milioni 907 mila spettatori pari ad uno share di 63.18% (comunque più basso di quello di ieri).
Nel frattempo Marcello Lippi sembra aver preso una decisione definitiva, ed ora ora, sul modulo tattico di riferimento.
“La nazionale sta giocando male, forse è il modulo di gioco che non paga. Il modulo 4-3-3 non paga forse dovrebbe passare al 4-4-2”. Dai microfoni di Radio Anch’io lo sport l’ex attaccante della nazionale e dell’Inter Roberto Boninsegna dà qualche consiglio tattico al ct della nazionale Marcello Lippi dopo il deludente pari con la Nuova Zelanda che mette in dubbio il passaggio del turno degli azzurri ai Mondiali in Sudafrica. Ma per Bonimba il difetto di questa nazionale è di non avere personalità : “Gilardino si sta prendendo tutte le colpe ma forse ci mancano giocatori di personalità ”.
