Le dichiarazioni di Marcello Lippi nella conferenza stampa post-partita non hanno fatto altro che aumentare il polverone intorno agli Azzurri: ”Non sono per niente pentito per le mie scelte. Di fenomeni a casa che potevamo risolvere i problemi avuti oggi non ce n’erano”. Al termine del deludente pari 1-1 con la Nuova Zelanda il ct della nazionale Marcello Lippi difende le scelte sui giocatori convocati per i Mondiali e suona la carica per la prossima partita contro la Slovacchia. “Ora dobbiamo vincere per forza la prossima partita se vogliamo andare avanti e noi non vogliamo andare a casa”.
La Nazione insorge contro il Ct. Dalle trasmissioni televisive ai bar il ritornello è sempre lo stesso: “E Cassano? E Balotelli? E Borriello? E Totti?”. Perfino il nome di Miccoli desta qualche rimpianto, il rimpianto di qualcuno che almeno tira in porta.
Bisogna ancora smaltire la paura: 87′ Wood ridicolizza il nostro capitano, Cannavaro, e tira fuori di un soffio. Se quella palla fosse entrata in questo momento stavamo parlando di una clamorosa eliminazione.
Questo fa pensare. La partita è stata disputata senza idee e senza gioco. La squadra è la brutta copia, e ho detto tutto, di quella scesa in campo contro il Paraguay.
Mentre i tifosi azzurri facevano i calcoli su chi sarebbe stata la seconda del gruppo gruppo E, meglio il Giappone o la Danimarca?, la Nuova Zelanda ci metteva alla berlina.
Squadra presuntuosa e debole caratterialmente. Gli All Whites l’hanno messa sul piano fisico e noi non abbiamo dato nessun segnale di reazione. Ok il nostro attacco è inesistente ma anche la difesa non scherza.
I nostri centrali, Cannavaro e Chiellini, hanno condotto una pessima stagione con la maglia della Juventus e ora stanno replicando qui in Nazionale. Non ci sono alternative valide in panchina.
I giovani hanno poca personalità. Montolivo è un’eterna promessa. Tra un futuro da comprimario e uno da campione c’è sempre un palo di mezzo. Criscito parte bene e alla prima difficoltà si spegne insieme ai compagni.
Marchisio pensasse a giocare a calcio invece di storpiare l’inno Nazionale. I giocatori dovrebbe concentrarsi maggiormente sul terreno di gioco invece di pensare a quello che li circonda.
Insomma, le possibilità di passare il turno non mancano ma oggi abbiamo scritto un’altra pagina nera della nostra storia. Invece di pensare alla deludente Inghilterra di Capello, alla balbettante prestazione del Brasile contro la Corea o all’Olanda che vince ma non convince dovremmo fare il nostro dovere.