Mondiali militari: positiva ad antidoping, ma è in gara a Rio

RIO DE JANEIRO, 15 LUG – Il calcio d'inizio battuto da Romario ha dato il via ai Giochi Mondiali Militari di Rio 2011 che ufficialmente cominciano domani, ma che in realta' sono iniziati oggi con la disputa di alcune partite di calcio. La prima e' stata quella che, al Sao Januario, ha visto il successo del Brasile sull'Algeria per 1-0, con gol di testa del soldato Renildo, uno che gioca al calcio per semplice passione.
A questa quinta edizione dei Giochi Militari partecipera' anche l'Italia, che ha accantonato l'idea di un boicottaggio in seguito alla vicenda dell'ex terrorista Cesare Battisti. La cosa viene sottolineata da tutti i 'media' brasiliani, che ricordano come fino a pochi giorni fa la presenza degli italiani fosse in dubbio a causa delle conseguenze del 'caso Battisti'.
La cerimonia di apertura si svolgera' nello stadio Joao Havelange, alla presenza della Presidente brasiliana Dilma Rousseff e del ministro dello sport Orlando Silva. Ad accendere la fiamma del braciere olimpico sara' Pele', un omaggio per l'epoca in cui gioco' nella Selecao militare, mentre faceva il servizio di leva.
Alle gare, che dureranno fino al 24 luglio, parteciperanno 4.100 atleti di 112 Paesi che gareggeranno in 20 specialita', alcune delle quali sono esclusivamente militari: pentathlon navale, pentathlon aeronautico, paracadutismo e orientamento.
L'evento e' visto dalle autorita' carioca come un saggio delle capacita' organizzative in vista delle Olimpiadi di Rio 2016. Intanto proprio oggi si e' avuta la conferma che nel nuoto il Brasile potra' far gareggiare la 36enne Fabiola Molina, sergente dell'esercito, ma soprattutto atleta che ha partecipato a due Olimpiadi (Sydney 2000 e Pechino 2008). Il 21 giugno scorso e' risultata positiva per uno stimolante ad un controllo antidoping, pero' ha fatto sapere di aver avuto dalla Fina (la federazione internazionale) il permesso di competere a Rio. ''Mi hanno dato l'ok – ha detto la Molina – perche' il mio caso sara' giudicato dopo i Mondiali di Shangai. Ora coloro che dovrebbero occuparsene sono tutti impegnati in Cina''.

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Lorenzo Briotti