Morte Denis Bergamini: chiesta riapertura dell'inchiesta

FERRARA, 14 GIU – Donato Denis Bergamini e' stato ucciso: a queste conclusioni sono arrivati la famiglia e il legale che la assiste che dopo oltre un anno di indagini hanno depositato alla procura di Castrovillari la richiesta ufficiale di riapertura dell'inchiesta da rubricare per omicidio volontario per la morte del giovane, giocatore del Cosenza Calcio nato ad Argenta (Ferrara) e morto il 18 novembre 1989 in circostanze mai del tutto chiarite. Le conclusioni furono che si sarebbe lasciato travolgere da un autotreno davanti alla fidanzata.

''Ora – ha spiegato l'avvocato Eugenio Gallerani – confidiamo venga riaperta l'inchiesta gia' archiviata in passato poiché a nostro avviso vi sono tutti gli elementi per poter dare alla vicenda una nuova interpretazione giudiziaria''.

Il legale si e' limitato a definire un ''atto corposo, nutrito ed importante'' quello che ha depositato, senza soffermarsi per rispetto ai magistrati sugli elementi di prova addotti che tuttavia hanno un solo obiettivo: ribaltare l'ipotesi del suicidio del calciatore o della disgrazia per quella piu' inquietante dell' omicidio volontario, di cui giornali, tv e tifosi del Cosenza hanno sempre parlato in questi lunghi 22 anni.

L'atto depositato consta di piu' di 200 pagine e si compone di 60 allegati con una documentazione di oltre 100 fotografie ingrandite di diverso genere e corredate da consulenze tecniche, soprattutto per smentire la tesi che la morte di Bergamini fu dovuto ad un incidente.

L'atto e' stato depositato nelle mani del procuratore capo Franco Giacomantonio, che se ne occupera' facendosi affiancare da uno o due sostituti.

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Emiliano Condò