L’australiano Casey Stoner della Ducati termina il secondo turno di prove ufficiali del Gp del Qatar allo stesso modo del primo, in testa. Il tempo fatto registrare da Stoner è quasi identico, 1’55«01, un millesimo più lento di venerdì. Alle sue spalle ora c’è Valentino Rossi (Yamaha), staccato di 0,340s.
«Sono riuscito a fare un buon giro con il setting da gara, con le gomme morbide la moto si muoveva molto e scivolava troppo. Va bene così, secondo è un buon risultato per la gara. Spero di stare con Stoner».
L’analisi di Rossi dopo le prime qualifiche del 2010 sono prudenti e non c’è da meravigliarsi. Le ha provate tutte il nove volte campione del mondo per arginare la «furia rossa» di Casey Stoner, vero padrone di casa sul circuito di Losail.
L’australiano è sempre stato favorito qui, quest’anno sin dai test pre campionato. «Ma sono stato anche sfortunato – puntualizza Rossi – nel giro buono ho incontrato altri piloti che mi hanno rallentato, comunque Casey è stato velocissimo e spero di poter stare con lui domani in gara».
Nonostante la prudenza Rossi sorride molto, troppo. Per tutti quelli che sanno leggere certi messaggi, significa che Š come dicesse ai suoi avversari ‘ho un asso nella manicà. Rossi è il più consapevole delle sue possibilità ed è forse questo quello che preoccupa di più i suoi contendenti.
Tornando alle qualifiche, c’è da sottolineare l’inversione dei ruoli, almeno per una volta tra Stoner e Rossi. Stavolta chi ha veramente giocato al «gatto con il topo» è stato l’australiano, spostando, tutte le volte che Vale si faceva sotto, il riferimento cronometrico verso il basso.
«La moto in qualifica – ha poi detto Stoner – è andata veramente bene, sono molto soddisfatto». Premesse ottime per una gara da lepre. Come è già accaduto altre volte a Losail, con l’australiano in fuga, sarà difficile mantenere la vista del suo codino. L’unico che può fermare Stoner, anche in questo caso, è Rossi, perchè alle spalle dei due top rider, c’è sì lo spagnolo Lorenzo pronto ad approfittare della situazione, ma anche lui deve fare i conti con qualche guaio, come la frattura, ancora fresca della sua mano destra.
Alle spalle di Lorenzo ha fatto una gran bella qualifica il francese Randy De Puniet con la Honda privata del Team LCR. Il pilota transalpino ha il bel risultato di essersi messo alle spalle una muta di piloti ufficiali, compresi i colleghi di marca che certo non l’avranno presa bene.
Benissimo Loris Capirossi, che porta la sua Suzuki in seconda fila per il 300/o gran premio della sua ventennale carriera. Chiude la seconda linea, Andrea Dovizioso con la Honda ufficiale.
Non è andata benissimo a Marco Simoncelli (Honda) che è caduto all’inizio del turno e non è riuscito a fare meglio del quindicesimo tempo. Male Marco Melandri (Honda) che ha chiuso con il 17/o e ultimo tempo.