NAPOLI, 13 GIU – Si e' riunito in piazza del Gesu' il ''popolo dell'acqua'' di Napoli, guidato dal padre comboniano Alex Zanotelli, che da anni si batte per evitare che ''questo prezioso bene finisca sotto il controllo delle multinazionali''.
Insieme a lui, a festeggiare, sono accorsi circa un centinaio di persone che l'hanno preso in braccio per evidenziare l'importanza di questa che loro definiscono ''una vittoria storica''.
Nei pressi del monastero di Santa Chiara e' stato allestito un palco dal quale la musica si diffonde nei dedalo di vicoli circostanti. Sull'impalcatura che circonda l'obelisco dell'Immacolata, al centro della piazza, gia' da giorni sono stati affissi degli striscioni che invitano ad andare a votare. Ora, accanto a quelli, ne e' stato aggiunto un altro che dice: ''Il popolo comanda e il Governo obbedisce''.
Quello di oggi, per Padre Zanotelli, ''e' un piccolo miracolo ottenuto contro tutto e tutti – dice – senza soldi, senza appoggi e anche contro una certa stampa che aveva offuscato l'importanza di questo referendum''. ''Raggiungere questi risultati in queste condizioni – sottolinea padre Zanotelli – e' straordinario tanto quanto lo e' la cittadinanza attiva''. ''In alcuni comuni dove sono stato – dice ancora Zanotelli – sono state raggiunte percentuali elevate, fino al 70%''. Per il padre comboniano quanto il popolo italiano ha deciso oggi avra' ''un impatto enorme sul Parlamento europeo, che dovra' tenerne conto''. Infine, padre Zanotelli, proietta i risultati odierni verso il consiglio mondiale dell'acqua in programma a Marsiglia nella primavera dell'anno prossimo: ''In quell'occasione chiederemo che l'Onu istituisca il suo consiglio dell'acqua perche' e' un bene universale non assoggettabile alle multinazionali: questa e' una vittoria che dedichiamo ai poveri, alle famiglie impoverite di questo Paese, che non riescono ad arrivare alla fine del mese e non possono permettersi di pagare bollette da centinaia di euro''.