Napoli-Juve, la rabbia di Mazzarri: "Paghiamo la Champions"

NAPOLI, 30 NOV – Rabbia, rammarico ma anche la consapevolezza che fare le coppe fa si' che si perdano punti preziosi in campionato. E' questo in sintesi il pensiero del tecnico del Napoli, Walter Mazzarri, al termine della sfida contro i bianconeri.

"C'è molta rabbia, c'è rammarico e anzi mi sono arrabbiato anche con me stesso che pensavo di averla vinta – ha detto l'allenatore azzurro -. Sul 2-1 ho visto la squadra calata ma una volta fatto il 3-1 credevo che la gara si fosse incanalata in una certa maniera. Purtroppo 4 o 5 giocatori sono calati e lo si è visto. La Juve stava meglio di noi, ci ha pressato ed ha avuto anche un pizzico di fortuna. Sono dispiaciuto. Nel primo tempo avevamo messo sotto la prima della classe, squadra molto più fresca di noi. Il fatto di dispuatare le coppe, nell'arco della stagione, si paga".

Ma quali gli spiragli per il futuro? "Dobbiamo continuare a crescere. Quest'anno si è fatto salto di qualità enorme ma è matematico che i punti si perdano se si gioca ogni due giorni. E'la coperta corta, bisogna conviverci,cercare di fare più punti in campionato e vendere cara la pelle in Champions. Oggi ho visto una grande Juve, loro sono freschi e lucidi e possono arrivare alle partite come si fa di solito. Noi non riposiamo mai da un mese e mezzo ed alla fine queste cose contano'', ha concluso il mister originario di San Vincenzo.

Oltre ai valori tecnici l'allenatore della Juve, Antonio Conte, ha elogiato i valori umani dei suoi. "Stasera abbiamo provato a vincere – ha evidenziato -. I ragazzi hanno dato dimostrazione che oltre ai valori tecnici sono dotati di valori umani e morali molto importanti. Questo è un gruppo composto da uomini veri e penso che oggi, sul 3-1, non tutti sarebbero riusciti a riportarsi sul pareggio. Faccio un plauso ai miei giocatori. Siamo entrati un poco leziosi ma è bastato toccare le corde giuste ed i miei si sono messi a fare quello che fanno dall'inizio. Il match di stasera mi rende orgoglioso di essere l'allenatore di questa squadra".

Conte non nasconde che inizialmente la sua squadra era sotto tono 'ma poi siamo ripartiti bene'. "Il Napoli è una compagine unica nel suo genere e portano davanti 4 o anche 5 giocatori'', ha aggiunto, prima di soffermarsi su Quagliarella, fatto entrare alla fine: ''L'atteggiamento dei tifosi napoletani ci sta. Lui ha fatto cose importanti in questa città e poi è andato alla Juve. Lui è un grande uomo e lo era anche quando era a Napoli. Mi metto nella testa del ragazzo e penso ci sia rimasto male. Io gli ho detto vai e fai gol".

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Emiliano Condò