NEW YORK – Accordo storico nel mondo dello sport: la National Football Association, cioè la lega professionistica del football americano, ha accettato di pagare 765 milioni di dollari in risarcimenti danni a 4.500 ex giocatori che avevano sporto denuncia accusandola di aver nascosto il rischio di danni cerebrali a lungo termine causati dal gioco. Secondo l’accusa “la Nfl avrebbe sottaciuto i rischi per la salute a lungo derivati dai traumi legati al football americano”.
Messi spalle al muro dal Tribunale della Pennsylvania, i responsabili della Nfl si sono detti d’accordo a rimborsare agli ex giocatori le spese mediche sostenute nel corso degli anni.
La Nfl ha anche annunciato il finanziamento di un grande programma di ricerca scientifica su come evitare in futuro questo tipo di problemi legati alla sicurezza dello sport tipicamente americano.
Come ha sottolineato Layn Phillips, un giudice in pensione che ha gestito la mediazione, ”si tratta di un accordo storico grazie al quale gli ex giocatori hanno avuto l’assicurazione che riceveranno i rimborsi per le cure di cui hanno bisogno”.
Soddisfatto anche Kevin Turner, ex campione dei Filadelfia Eagles e dei New England Patriots, tra gli ex giocatori che hanno presentato la denuncia: ”Le misure contenute dall’accordo migliorano la condizione non solo mia e della mia famiglia, ma di tanti mie compagni ex giocatori che hanno bisogno di aiuto oggi o potrebbero averne in futuro”.
