FIRENZE, 30 MAG – Thiago Motta torna a casa, Cesare Prandelli deve subito rivedere i suoi piani per Italia-Estonia. E aspetta l'esito dei test fisici (a cui interisti e palermitani, reduci dalla finale di Coppa Italia, si sottoporranno solo domani) per capire che nazionale disegnare per l'ultima partita ufficiale di venerdi' a Modena. La botta sull'avvio del raduno azzurro a Coverciano e' arrivata quando Enrico Castellacci, medico della nazionale, ha sottoposto il centrocampista italo-brasiliano a una risonanza magnetica in una clinica di Firenze. Lesione del retto femorale tra primo e secondo grado alla coscia destra, ''nulla di grave ma il recupero e' impossibile'', sia per il match ufficiale sia per l'amichevole del 7 giugno a Liegi, con l'Irlanda del Trap. ''Per ora non chiamo nessuno'', ha chiarito Prandelli, riconoscendo che a Lubiana contro la Slovenia Thiago Motta era stato decisivo per la vittoria, e non solo per il gol. ''In quella posizione davanti alla difesa lui aveva creato la nostra supremazia: ora dobbiamo rivedere le geometrie della squadra'', ha detto il commissario tecnico lanciandosi in virtuali abbozzi di linee e schemi. Ma c'e' un'altra variante, la coppia Cassano-Balotelli. I due erano l'idea originaria della nuova Italia, poi a fasi alterne si sono persi per strada. Nel frattempo la nazionale ha preso altre strade, non piu' un 4-3-3 basato sul movimento delle tre punte davanti ma un centrocampo a tre con una mezzapunta dietro i due attaccanti a dar manforte nella fase difensiva. ''Per capire se la formula originaria si puo' supportare devo aspettare i test fisici: nel calcio di oggi non si va piu' a naso ma dati alla mano''. Come dire, prima bisogna capire se l'apparente stanchezza dei due (oggi Fantantonio e Supermario hanno corso a ritmo blando, sempre uno a fianco all'altro) e' frutto delle tossine o delle delusioni dell'anno. E poi, se la coppia dovesse avere un'altra chance (''l'idea e' partire con un potenziale offensivo importante'', il segnale del ct) c'e' da definire quale centrocampo di corsa costruire per non soffrire troppo. Perche' senza Thiago Motta il play piu' naturale sarebbe Pirlo. Intanto nell'allenamento di oggi, qualche schema con Balotelli punta centrale, Matri a destra e Cassano a sinistra. Dall'altra parte, pero', Rossi e Giovinco facevano da ali a Gilardino: e loro due vengono da un finale di stagione brillantissimo. ''In questi mesi – ha spiegato ancora Prandelli – abbiamo proposto un centrocampo con tre giocatori di qualita' per mancanza di esterni offensivi. Sono convinto che il modulo deva valorizzare le doti individuali''. E lo stato di forma del momento.