NOVARA, 7 MAR – Dopo l'abbraccio con i tifosi che l'hanno accolto sotto casa (gli stessi tifosi che la sera dell'esonero, a fine gennaio, avevano voluto rendergli omaggio), questa mattina Attilio Tesser, richiamato ieri alla guida del Novara Calcio, ha incontrato i suoi giocatori.
''Non ho dovuto dire niente di particolare – ha detto l'allenatore – In fondo, sono rimasto lontano solo poco piu' di un mese. Ho solo ricordato loro quello che mi aspetto ma che, in realta', e' quello che ho detto fin dal primo giorno: mi aspetto che diano sempre il massimo, che siano pronti ad applicarsi al massimo. Ho ricordato che siamo di fronte a una montagna da scalare e dovremo farlo con una convinzione molto ma molto forte Poi, alla fine, faremo i conti''. Sui giocatori ha aggiunto: ''Non so dire in che condizione siano, certo la classifica e' quella che e' e non aiuta: dobbiamo solo aver fiducia, provarci fino alla fine''.
Alla domanda se il divorzio e la riappacificazione nel giro di poco tempo abbiano cambiato i rapporti con la societa', ha risposto: ''E' esattamente lo stesso di prima: era forte fino all'esonero e lo e' anche adesso. Quello che e' capitato fa parte delle regole non scritte del calcio. Diciamo che ho avuto una quarantina di giorni per riflettere, anche su quelli che sono stati i miei errori''.
Dal punto di vista tecnico, Tesser ripartira' da dove aveva lasciato: ''In questi due anni e mezzo abbiamo dato una certa impronta, con la volonta' di voler far gioco, di provarci sempre e comunque. Nelle ultime partite avevano gia' provato con la difesa a 3 o a 5 che dir si voglia, ma sempre con un atteggiamento aggressivo''.