Olimpiadi 2020: sfida finale Roma-Venezia

Olimpiadi verso Roma

E’ cominciata la Giunta nazionale del Coni che dovrà scegliere quale tra Roma e Venezia sarà la candidata italiana ad ospitare le Olimpiadi del 2020.

Alla riunione solo due gli assenti (i membri Cio Ricci Bitti e Cinquanta), mentre gli altri due che avevano annunciato forfait (Ottoz e la Trillini) sono presenti in videoconferenza, per la prima volta nella storia del Coni, anche se è previsto dallo statuto del Comitato olimpico nazionale.

Gli alloggi, alcune criticità nei trasporti, ma soprattutto l’esperienza nell’organizzazione dei grandi eventi maturata negli anni. E’ su questi elementi che si é evidenziata a favore della Capitale la forbice tra Roma e Venezia, sulla base del rapporto effettuato dalla Commissione di valutazione del Coni che tra poco verrà vagliato dalla Giunta chiamata a scegliere quale delle due città sarà la candidata italiana per le Olimpiadi del 2020.

Alla luce degli undici punti utilizzati dalla commissione e mutuati da quelli impiegati dal Cio per eleggere le sedi dei Giochi, Venezia e Roma sono risultate a pari merito sul piano del sostegno politico.

Le differenze sono invece evidenziate al punto 4 (luoghi di gara): alcune sport per la città lagunare prevedono un doppio trasporto (gomma+nave), per il pentathlon più trasferimenti (Tessera-Padova) in un solo giorno e la capacità per la finale di calcio (stadio di Verona) è inferiore ai requisiti Cio. “La risposta circa i mezzi di trasporto è evasiva” scrive la commissione.

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