Olimpiadi di Vancouver: 109 azzurri a caccia di medaglie

Più di 2.500 atleti provenienti da ottantadue Paesi.  Questi i numeri delle XXI Olimpiadi invernali che si disputeranno da venerdì a Vancouver. In Canada, per la terza volta dopo Montreal ’76 e Calgary ’88.

Al via anche un atleta del Ghana. Kwame Nkrumah Acheampong, nato in Scozia ma cresciuto nella capitale ghanese Accra. Gareggerà in gigante e slalom.

Ottantasei le discipline in programma in questa edizione. Dallo sci alpino al fondo al pattinaggio (velocità e figura), dal salto con gli sci all’hockey. Con qualche novità: a Vancouver debutta lo skicross, la disciplina “estrema” che arricchisce il carnet del freestyle e che sembra concepita per attirare gli appassionati più giovani. Gli atleti si sfideranno tra gobbe, salti e paraboliche in una folle corsa di circa 60 secondi.

Cypress Mountain ospiterà le gare di Freestyle e Snowboard, mentre la località di Whister Creekside vedrà protagonisti gli atletici dello sci alpino (slalom, slalom gigante, Super-G, discesa e combinata). La stazione sciistica, considerata la migliore di tutto il Canada, può ospitare 7.700 persone .

L’Italia si presenta in Canada con una delegazione composta da 109 atleti: 85 per le discipline della neve, 24 per quelle del ghiaccio. Alle Olimpiadi di Torino la pattuglia azzurra conquistò 11 medaglie (5 ori e 6 bronzi).  Fare il bis appare poco probabile, ma sperare in un buon risultato è più che lecito.

L’Azzurro con maggiori chances di successo è Armin Zoeggeler, che ha da poco conquistato la sua nona Coppa del Mondo in carriera e a Vancouver insegue il terzo titolo olimpico.

C’è poi lo sci di fondo, dove Arianna Follis, Marianna Longa, Antonella Confortola e Magda Genuin nutrono la speranza di ottenere una medaglia. Come i colleghi uomini Giorgio Di Centa e Pietro Piller Cottrer.

Dallo sci di fondo a quello alpino, orfano di Nadia Fanchini (si è infortunata a  St. Moritz pochi giorni prima della partenza per il Canada), e Giorgio Rocca, costretto a fermarsi per una lesione muscolare.

Fuori i big, rimangono Federica Brignone, Denise Karbon, Manuela Moelgg ed Elena Fanchini tra le donne; Max Blardone, Manfred Moelgg, Werner Heel e Giuliano Razzoli tra gli uomini.

Da seguire con attenzione anche il pattinaggio dove Carolina Kostner, che ha da poco conquistato il titolo europeo, cerca la consacrazione definitiva. E lo short track con Enrico Fabris, due ori e un bronzo quattro anni fa a Torino.

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