PALERMO- L’argomento della giornata al campo d’allenamento del Palermo, a Boccadifalco, e’ la rapina subita ieri sera da Abel Hernandez. Anche il difensore Cesare Bovo, come tutti gli altri compagni, ha cercato di confortare il sudamericano. ”Fatti di questo tipo sono spiacevoli e non dovrebbero mai accadere – ha detto -. Sono cose che si ripetono e dispiace molto. Comunque e’ abbastanza sereno.
Ha un carattere solare, ma non c’e’ dubbio che trovarsi di fronte una pistola puo’ spaventare e anche tanto”. A rendere meno tranquillo l’ambiente anche le continue voci sui problemi difensivi. ”Questi discorsi – ha spiegato il centrale – ormai non danno tutto questo fastidio, dato che vanno avanti dall’inizio della stagione.
Siamo una squadra giovane, nuova per questo campionato e alla fine credo che le cose stiano andando bene. Abbiamo preso dei gol per disattenzione, non per lacune della fase difensiva. Non credo che ci sia da commentare piu’ di tanto anche perche’ il mister e’ uno che lavora molto sulla fase difensiva, come abbiamo detto noi piu’ volte e come hanno detto altri calciatori che l’hanno avuto in passato”.
Secondo Bovo, il problema non e’ solo in difesa e lo dimostra la mancanza di continuita’ dei rosanero soprattutto fuori casa. ”Al Palermo manca ancora qualcosa per essere alla pari con le formazioni piu’ forti – ha ribadito -. Abbiamo vinto a Torino, a Firenze, in casa con la Roma. Nel contesto dell’intero campionato, pero’, credo che ci siano squadre piu’ forti”. La squadra si stringe attorno al tecnico Delio Rossi, che in queste settimane ha dovuto subire le sfuriate del presidente Maurizio Zamparini. ”Il lavoro che svolgiamo in settimana e’ fatto molto bene – ha puntualizzato Bovo -. Rossi e’ un tecnico molto meticoloso, prepara molto bene le partite, quindi non e’ giusto dire che la difesa fa acqua da tutte le parti”.