PALERMO 24 MAG E' scattata oggi – PALERMO, 24 MAG – E' scattata oggi l'operazione-finale di Coppa Italia, per il Palermo di Delio Rossi. Archiviata la sconfitta di domenica pomeriggio contro il Chievo in casa, la squadra rosanero e' tornata oggi in campo per riprendere la preparazione. La partita dell'anno contro Inter si avvicina ed in citta' aumenta l'attesa per quest'evento di portata storica. Raro, ma non unico, visti i precedenti. Il Palermo non e' avvezzo ai grandi trionfi e questo fa aumentare notevolmente il bagaglio di responsabilita' con il quale Rossi e dei suoi si presenteranno domenica sera nello stadio Olimpico di Roma. E' un peccato che il Palermo arrivi col fiato corto all'appuntamento piu' importante della stagione, con giocatori (e' il caso di Nocerino) che sono sulla soglia delle 50 partite giocate (le abitudini, rispetto agli avversari dell'Inter, sono diverse) e con altri in precarie condizioni fisiche. A parte il giovane Acquah, che domenica ha rimediato un trauma distorsivo alla caviglia destra (assai problematico il suo recupero per l'Inter), anche Balzaretti e Migliaccio sono alle prese con qualche acciacco. Niente di grave, solo fastidio e preoccupazione. Il fluidificante, contro il Chievo, e' stato tenuto a riposo; il mediano e' stato tolto dal campo dopo 8' di gioco della ripresa. Anche le sue condizioni fisiche sono da valutare. Il Palermo dovra' gia' rinunciare al metronomo Bacinovic ed a Bovo, entrambi per squalifica, dunque non puo' permettersi altre rinunce. La rosa e' quella che e', i rincalzi non sempre nel corso della stagione sono stati all'altezza dei titolari. Anzi. ''E' una partita che non sta a me definire difficile, perche' lo e' a prescindere – spiega Toto' Vullo, ex terzino di Torino, Sampdoria e Bologna, che disputo' la finale persa dal Palermo nel 1974 -. Mi auguro, pero', che i rosanero riescano a sfatare il famoso detto 'non c'e' due senza tre' e, dopo le due finali perse nel '74 e '79, riescano finalmente ad alzare al cielo il trofeo: sarebbe un riscatto pure per me che, nel 1974, sbagliai uno dei tiri dal dischetto che decisero quella partita, mandando il pallone in curva sud''. Vullo oggi allena l'Avellino e domenica prossima sara' impegnato a Milazzo, nella sfida di ritorno dei Play-off di 2/a Divisione della Legapro (andata 2-0 per gli irpini), ma in serata tifera' Palermo. ''Beh, ancora non ho dimenticato il modo in cui perdemmo nel '74 all'Olimpico la partita contro il Bologna: ai rigori non dovevamo nemmeno arrivarci. Gonella ne concesse uno al Bologna dopo il 90', l'azione parti' da un fallo laterale invertito e Savoldi pareggio' dagli 11 metri il gol di Magistrelli. Una vera disdetta. Spero che domenica vada meglio''. A Palermo, intanto, da giorni e' scoppiata la febbre per la finale di coppa. Si prevede una vera e propria invasione della Capitale, da parte dei fan rosanero: dovrebbero essere almeno 30 mila quelli che partiranno dalla Sicilia, e con ogni mezzo, per raggiungere Roma ed assistere ad un match che vale la storia e rappresenta un'occasione di riscatto. Almeno per il Palermo.
