PALERMO, 8 MAR – Le prossime sette partite, se si esclude la sfida casalinga contro il Cesena, farebbero venire i brividi anche agli allenatori piu’ temerari: nell’ordine Genoa, Milan, Catania, Cesena, Roma, ancora Milan (semifinale d’andata di Coppa Italia) e Napoli. Il Palermo si presenta a questa specie di ‘girone della morte’ a fari spenti e con il morale a pezzi. I rosanero sono usciti sconfitti dall’ultimo poker di partite, subendo complessivamente ben 14 reti e segnandone solo un paio (alla Fiorentina). La crisi dei rosanero sta tutta nei numeri e la luce in fondo al tunnel ancora non si percepisce.
Anzi, i segnali di ripresa sono assolutamente impalpabili, inesistenti, inconsistenti, come ha confermato la sfida contro la Lazio di domenica sera. Squadra lenta, priva di idee, impacciata, stanca, impaurita. Il Palermo audace e sbarazzino, che fino a qualche mese addietro riusciva ad esprimere il miglior calcio in Italia, e’ solo un ricordo sbiadito. Una consolazione molto magra, oltre che lontana nel tempo, che acuisce la delusione dei tifosi di fede rosanero, inviperiti con il presidente Zamparini. Il patron friulano viene accusato di avere sfasciato un giocattolo tanto bello quanto delicato, che comunque faceva divertire ed inorgogliva la piazza. Gli stessi calciatori che oggi sono a disposizione di Cosmi sembrano choccati. ”E’ un momento non facile – riconosce Antonio Nocerino che, proprio alle dipendenze di Cosmi, ha indossato la maglia del Genoa, prossimo avversario del Palermo in trasferta domenica a Marassi – possiamo uscire da questa situazione solo con le nostre forze e con l’unita’ del gruppo. Abbiamo le capacita’ mentali e tecniche per farcela. Non penso manchi la cattiveria e la voglia, nel Dna di questa squadra c’e’ la predisposizione a lottare e sono convinto che riusciremo a dimostrarlo. I nostri tifosi ci sono sempre stati vicini, dobbiamo tornare a ripagare il loro affetto, conquistando i risultati”.
Il numero 23 dei rosanero ha poi parlato proprio di Cosmi, che oggi ha diretto il primo allenamento del Palermo in sede (nel centro sportivo militare di Boccadifalco), dopo i giorni trascorsi alla Borghesiana di Roma. ”L’ho trovato motivato, come sempre – ha fatto notare Nocerino – ha tanta voglia di mettersi in discussione e di far bene. Puo’ darci una grossa mano con la propria energia positiva”. E ce ne vorra’ tanta, di energia positiva, per risollevare le sorti di un Palermo troppo brutto per essere vero. Zamparini, dopo le ore infuocate che hanno portato all’esonero di Rossi ed il blitz alla Borghesiana, e’ volato in Egitto. Chissa’ se non abbia riflettuto sui propri errori, pentendosi magari di avere allontanato un allenatore che, sotto certi aspetti, era diventato anche scomodo.
