Roma – ''Nel raggiungere l'accordo suddetto le parti concordano la prevalenza del netto'': e' questa la formuletta magica, parola piu' parola meno, inserita nel contratto di molti calciatori di serie A e che in queste ore sta facendo litigare la Lega e l'Aic, oltre alle norme suoi fuori rosa. ''Non c'e' dubbio, il contributo straordinario di solidarieta' previsto dalla manovra del governo deve essere pagato dai calciatori, sia che abbiano contratti al loro sia al netto: lo abbiamo chiarito noi avvocati del calcio, lo ha confermato il consiglio nazionale dei consulenti del lavoro'', spiega Claudio Pasqualin. Storico procuratore di campioni (Vialli e Del Piero tra i suoi assistiti, negli anni passati) ed ex vicepresidente dell'Assocalciatori, ora Pasqualin guida l'associazione degli avvocati che si occupano delle questioni legali dei giocatori. Da questo punto di vista, prova a spiegare dove nasce la disputa su chi debba pagare quel 10%; e perche' nonostante l'Aic dica che lo faranno i giocatori i club pretendono di specificarlo per scritto nel contratto collettivo. ''Per legge, tutti i contratti devono indicare il lordo. Ma poi moltissimi accordi inseriscono la formula con la prevalenza del netto – aggiunge Pasqualin – come dire, il giocatore percepisce un cento netto e alle tasse pensa per intero la societa'. Questo si fa appunto con l'indicazione 'prevalenza del netto'''. Dunque, di fronte a un contributo aggiuntivo, un singolo giocatore potrebbe obiettare di non essere tenuto a pagare. ''Ma la societa' avrebbe facile gioco a sottolineare che non si tratta di un aumento dell'Irpef, ma di un contributo straordinario e con carattere di solidarieta' – aggiunge Pasqualin – Ed e' la verita'. Al momento della stipula, la 'prevalenza del netto' vuol dire che si tiene conto di eventuali variazioni di aliquote, non di situazioni straordinarie. E in ogni caso, di fronte a un contenzioso qualsiasi autorita' civile o tributaria darebbe ragione ai club''. ''La richiesta delle societa' di inserire per scritto quel chiarimento, alla luce di tutto questo, mi pare pretenziosa'', conclude l'avvocato dei campioni. .
