Nuovo episodio delle eterne schermaglie tra i due più forti giocatori della storia del calcio: Pele’ ha affermato oggi che per essere paragonato a lui, Maradona avrebbe dovuto imparare a calciare di destro e a segnare di testa.
”Prima di affermare che Maradona è stato il più grande del mondo, bisognerebbe decidere se e’ stato il più grande giocatore argentino, perche’ se ricordo bene c’e’ un certo Di Stefano che potrebbe aspirare anche lui ad essere il più grande degli argentini”, afferma oggi Pele’ in un’intervista sul sito sportivo della Tv Globo.
”Per essere davvero paragonato a Pele’ – aggiunge ‘O Rei’ -, Dieguito avrebbe dovuto imparare a giocare di testa e di destro, cose che non ha mai saputo fare”. Alla domanda su chi sia arrivato più vicino a Pele’, Edson Arantes do Nascimento risponde: ”Per le caratteristiche di gioco, è stato Zico. Ma e’ inutile cercare qualcuno che sia stato come me, come e’ inutile pensare ad un altro Beethoven, ad un altro Frank Sinatra, ad un altro Michelangelo.
Di grandissimi giocatori ce ne sono stati tanti, Di Stefano, Beckenbauer, Bob Charlton, Eusebio, Sivori, Tostao, Garrincha…”. Nell’intervista, Pele’ rivela un ”segreto” della finale dei mondiali del 1970 in Messico contro l’Italia: ”Nell’intervallo, io e Carlos Alberto siamo andati al bagno, e abbiamo trovato Gerson chiuso in una toilette che fumava una sigaretta”. ”L’abbiamo quasi preso a botte – rivela ‘O Rei’ – ma lui si e’ giustificato: sono così nervoso, è per calmarmi”. Fatto sta, conclude Pele’, ”che quando siamo tornati in campo proprio Gerson ha segnato”
