Piacenza non vuole il Giro di Padania

PIACENZA, 25 AGO – Il giro ciclistico 'di Padania' porterebbe solo disagi e costi per Piacenza, e nessun beneficio. Si puo' riassumere cosi' la presa di posizione del sindaco Roberto Reggi (Pd a guida di una Giunta di centrosinistra), che ha negato il nulla osta alla corsa ciclistica sponsorizzata dalla Lega Nord. Il passaggio sarebbe previsto dagli organizzatori per l'8 settembre, terza delle cinque tappe, 198 chilometri da Lonate Pozzolo Malpensa (Varese) a Salsomaggiore Terme (Parma).

Nulla osta non concesso, si legge in una nota del Comune emiliano, per diversi motivi, ''che impediscono all' amministrazione di predisporre i necessari provvedimenti per consentire il passaggio''. Sarebbe stato infatti necessario chiudere al traffico via Emilia Pavese, via Einaudi, la tangenziale Sud e via Emilia Parmense. Ma, prosegue il primo cittadino ''per garantire la necessaria vigilanza delle strade lungo il percorso, il personale della polizia municipale in un turno ordinario non e' sufficiente''.

Non e' possibile poi ''impiegare il personale in orario straordinario per la mancanza di fondi''.

Non si potrebbe nemmeno contare neppure sull'apporto di volontari, visto il giorno feriale e il fatto che ''con largo anticipo a differenza di questa, sono gia' state organizzate diverse manifestazioni''. Conclude Reggi: ''Sarebbero poi nulle le ricadute economiche positive per Piacenza'', citta' solo di transito. Cosi', ''oltre all'impossibilita' di garantire la sicurezza, Piacenza avrebbe soltanto disagi e costi, senza alcun beneficio''.

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Alberto Francavilla