ROMA, 7 LUG – Primo trapianto al mondo di trachea totalmente artificiale. Ad effettuarlo e' stato Un gruppo di chirurghi dell'Istituto Karolinska di Stoccolma e l'intervento e' stato coordinato dal professor Paolo Macchiarini, considerato uno dei maggiori esperti nel settore che ora lavora all'estero.
"L'organo – ha spiegato il chirurgo italiano – è stato interamente ricostruito in laboratorio utilizzando materiali frutto di nanotecnologie (polimeri sintetici ultrapiccoli) e cellule staminali che hanno riprodotto i tessuti di rivestimento della trachea. Il trapianto è stato effettuato un mese fa e il paziente, un uomo di 36 anni affetto da un tumore maligno della trachea, è in buone condizioni e sarà dimesso dall'ospedale universitario domani". La tecnica innovativa che permette di superare in casi analoghi il prelievo dell'organo da donatore, potrebbe salvare la vita ad un bimbo coreano di 9 mesi che e' nato con una trachea malformata.
Macchiarini che ora lavora a Stoccolma dopo aver lavorato nel Regno Unito e a Firenze, ha effettuato 10 trapianti di trachea utilizzando organi da donatori. In uno di questi nel 2008 ha sperimentato l'uso di cellule staminali per rivestire i tessuti dell'organo.
Nell'intervento del mese scorso i medici hanno deciso di utilizzare la nuova tecnica bioartificiale perche' il paziente era stato gia' sottoposto a chemioterapia e radioterapia senza tuttavia ottenere successo. Anzi, l'avanzare del tumore alla trachea stava occludendo le vie respiratorie del giovane. Grazie alla collaborazione di un team di scienziati inglesi che hanno effettuato accuratissime immagini radiografiche in 3D, e' stato possibile ricostruire 'su misura' la struttura artificiale di base dell'organo, utilizzando nanotecnolgie. Le cellule staminali, prelevate dal paziente, hanno permesso poi di 'ripavimentare' la trachea. Grazie alle nanotecnologie e alla medicina rigenerativa i medici sperano di riuscire a costruire una trachea artificiale in una settimana.
