Razzismo, Roberto Carlos: "Non voglio più giocare"

MOSCA – Roberto Carlos non ha piu' voglia di giocare dopo l'incidente di ieri sera a Samara, dove un tifoso della squadra locale, che perdeva 3-0 contro l'Azhni Makhachkala in cui milita il brasiliano, gli ha lanciato una banana. Il brasiliano, 38 anni, ha detto al quotidiano Sport Express di essere ''profondamente deluso'' e di non avere ''nessuna voglia di continuare a giocare''. ''Atti del genere non devono essere tollerati nei Paesi civili'', ha aggiunto.

La televisione russa ha mostrato Roberto Carlos che, espressione grave in volto, lasciava il campo dopo l'incidente; poi seduto in panchina, con un asciugamano intorno al capo, apparentemente scosso da singhiozzi.

La Federcalcio russa ha promesso di aprire un'inchiesta sull'episodio e di punire il responsabile nel modo ''piu' severo''. In particolare, il suo comitato esecutivo ha deciso oggi di inasprire le sanzioni contro i club per atti di razzismo commessi da loro tifosi: sono previste fino a tre partite a porte chiuse o in campo neutro.

La polizia della regione di Samara ha peraltro giudicato improbabile che il lanciatore della banana possa essere perseguito. ''Cerchiamo di identificarlo a causa dell' indignazione della societa', ma nessuna responsabilita' legale e' contemplata per lancio di banane o altri oggetti sul terreno'', ha dichiarato alla France Presse il portavoce Serghei Golchteïn.

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Alessandro Avico