MODENA, 11 OTT – L'autotrasfusione ammessa dal corridore Riccardo Ricco' sarebbe stata di una soluzione ferrosa prescritta da un medico e non di sangue. Lo hanno precisato fonti investigative.
Il ciclista – secondo quanto ha riferito alla Procura antidoping del Coni – avrebbe effettuato l'operazione da solo nelle propria abitazione per poi accusare il malore che lo ha fatto ricoverare d'urgenza prima all'Ospedale di Pavullo, poi in quello di Baggiovara di Modena.