Roma battuta nel finale, l'Udinese torna capolista

UDINE, 25 NOV – Al Friuli non si passa: l'Udinese raccoglie la sesta vittoria su sei gare davanti al suo pubblico. A piegarsi alla logica del Friuli stavolta e' la Roma, che tiene testa ai padroni di casa poi si disunisce nei 10' finalI subendo due gol che lanciano i bianconeri provvisoriamente in vetta alla classifica di A.

La partita comincia con nove minuti di ritardo – l'arbitro fa verificare a lungo le porte – e con non poche novita' in formazione in entrambe le squadre. Nell'Udinese Guidolin lascia in panchina Floro Flores e al suo posto lancia Abdi alle spalle di Di Natale. A complicare la situazione ci pensa il malanno muscolare rimediato da Domizzi al bicipite femorale destro, che lo costringe a lasciare il posto a Ferronetti dopo appena 17' di gioco. Nella Roma Luis Enrique rinuncia a Heinze, Perrotta e Bojan e manda in campo Juan in difesa, Greco in mediana e Pianic trequartista.

In campo si affrontano due squadre che vogliono fare punti a tutti i costi. L'Udinese per cancellare la figuraccia di Parma e confermare la fama di ''fortino'' inespugnabile che il Friuli si e' conquistato in questo avvio di stagione. La Roma per confermare il buon momento di forma che sta vivendo, ora che l'impronta data da Luis Enrique alla squadra comincia a farsi vedere.

In avvio del primo tempo, pero', il pressing alto e aggressivo di Asamoah e Armero sembra aver spento la fantasia di gioco dei giallorossi, un po' imprecisi a centrocampo. L'Udinese, piu' vitale, prova a fare il suo gioco ripartendo in velocita' per innescare il genio di Di Natale ma per tutta la prima frazione di gioco non si assiste a un tiro in porta degno di questo nome. Solo al 41' Abdi prova a impegnare Stekelenburg ma la conclusione centrale del bianconero non e' irresistibile. La Roma risponde al 44' con un tiro di Gago fuori di poco che non impensierisce Handanovic.

In avvio di ripresa, la Roma inverte subito la rotta. Una botta di capitan De Rossi dai 30 metri costringe Handanovic a salvarsi in angolo. Ne nascono due tiri dalla bandierina che provocano due colpi di testa insidiosi di Juan, uno deviato, l'altro fuori di poco. L'Udinese prova ad allentare la pressione giallorossa nella sua meta' campo, ma la manovra non e' sempre fluida come dovrebbe per qualche imprecisione di troppo. L'occasionissima bianconera arriva poco prima del 20' con una gran mischia in area sugli sviluppi del calcio d'angolo. Basta calcia a rete, ma Stekelenburg in qualche modo si salva. La gara, mai particolarmente spettacolare, entra in una fase di stanca. Le belle giocate svaniscono quasi completamente dal campo e lasciano il posto a un crescente nervosismo e a un sempre maggior numero di falli, che spezzettano continuamente il gioco. I due allenatori provano qualche cambio. Guidolin toglie Abdi e inserisce Fabbrini, Luis Enrique toglie Gago per Krkic che va a formare la nuova coppia d'attacco con Osvaldo. Subito dietro Lamela e Pianic si riposiziona a meta' campo. I cambi non smuovono la partita.

A cambiare le sorti dell'incontro e', come sempre, una gran giocata di Di Natale, questa volta imbeccato da un lancio piu' che perfetto di Pinzi da meta' campo a bucare la barriera giallorossa. Il numero 10 bianconero controlla di testa, entra in area e vince il duello con l'estremo giallorosso. Al 44' il raddoppio di Isla, abile a spingere in rete un traversone di Armero lungo la linea di porta, evita ai bianconeri la sofferenza di un finale di gara sotto assedio.

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Emiliano Condò