ROMA- ”Ho sbagliato, chiedo scusa a tutti”. A poche oreĀ dall’incontro con i dirigenti della Roma per affrontare il discorso legato al suo futuro nel club giallorosso, Adriano Leite Ribeiro esce allo scoperto e fa mea culpa per gli ultimi comportamenti che hanno indispettito non poco la societĆ capitolina.
Il Nazionale Brasiliano, che domenica aveva disertato la visita appositamente programmata al centro sportivo Fulvio Bernardini di Trigoria col chirurgo Castagna, ha deciso di prendere la parola per dare una sua versione dei fatti e per spiegare ilĀ momento difficile che sta attraversando in seguito al serio infortunio alla spalla destra rimediato in occasione del derby di Coppa Italia contro la SS Lazio.
”La visita di domenica? L’appuntamento era stato fissato per sabato, e pensavo di fare un controllo con le lastre e tutto in una clinica – la versione rilasciata dall’Imperatore a Sky Sport -, poi l’hanno spostato domenica a Trigoria. Visto che li’ non ci sono apparecchi per fare questi esami, mi sono sentito male”. E infatti, a Trigoria, Adriano non si e’ presentato, mandando su tutte le furie il nuovo direttore operativo, Gian Paolo Montali, che prima ha definito il comportamento di Adriano ”indifendibile” e poi ha preannunciato ”seri provvedimenti”.
Che potrebbero gia’ scattare nella giornata di domani, al termine dell’incontro che lo stesso Montali, assieme al ds Daniele Prade’, avra’ con l’agente del brasiliano, Roberto Calenda.
Nel vertice si cerchera’ la soluzione migliore per scrivere la parola ‘fine’ all’intera vicenda. Adriano, legato alla Roma da un onerosoĀ triennale da 5 milioni di euro lordi a stagione, coi propri comportamenti ha infatti violato alcune clausole molto articolate inserite nel contratto sottoscritto la scorsa estate e potrebbe anche rischiare la rescissione unilaterale da parte della societa’.
Una traumatica rottura, praticamente insanabile,Ā che pero’ Adriano vorrebbe evitare: ”Il mio futuro? Vediamo, con tutta questa polemica parlano di rescissione del contratto, non lo so. Io sono disposto a tutto e se loro vogliono parlare io sono qua. Lo so che ho sbagliato a non presentarmi domenica, ma non mi sembra il caso di fare tutto questo. Dipende da loro, non da me, io sono disposto a tutto”. Per cercare di ricucire lo strappo, intanto, l’attaccante ha sostenuto la visita col dottor Castagna e ha cercato di spiegare il difficile momento che sta attraversando: ”Il controllo l’ho fatto. Mi ha visto, sto bene.
Sto migliorando, ma bisogna avere un po’ di pazienza”. ”Ho fatto lo sbaglio di non andare domenica, per questo adesso c’e’ questa polemica – ha ammesso Adriano – Non sono andato perche’ ero arrabbiato, non sapevo cosa fare. Alla fine faccio male a me stesso. Purtroppo da quando sono alla Roma mi sono fatto male tre volte, non ho potuto dare il mio contributo ai compagni, ho avuto poche opportunita’ di giocare pero’ quando ho giocato mi sembra di aver fatto bene”. ”E’ chiaro che questo non e’ stato un anno bello per me – ha quindi sottolineato ancora una volta – e questo peggiora le cose perche’, se non giochi, alla fine pensi a tante cose e si finisce per fare uno sbaglio, come ho fatto io domenica. Chiedo scusa ai tifosi, a tutti, anche alla societa’. Adesso devo cercare di essere tranquillo e tornare il piu’ presto possibile per dare una mano alla squadra”. Che pero’ a questo punto difficilmente sara’ la Roma (anche se le offerte al momento latitano, ndr).
Domani, infatti, i dirigenti dell’AS Roma, con tanto di contratto alla mano, cercheranno di far capire ad Adriano e al suo entourage che il tempo del brasiliano in giallorosso e’ esaurito.
Nonostante tutto, si cerchera’ in prima battuta una soluzione conciliativa, come la risoluzione consensuale, senza l’ausilio degli avvocati. Nel caso in cui le parti dovessero risultare troppo distanti si potrebbe invece aprire una battaglia legale cui nessuno pero’ vorrebbe davvero dover ricorrere.
