ROMA, 11 AGO – Conta il presente, non il passato, per guardare alla prossima stagione e capire se quell'''idea affascinante che ha di gioco'' e' riuscita a trasmetterla alla squadra. Luis Enrique la Roma la sente gia' sua: sara' per questo che promuove tutti, ovvero quella ventina di titolari che fanno la rosa attuale in attesa di qualche altro prezioso innesto: da Totti a Borriello, passando per Pizarro nessuno finora ha deluso il giovane allenatore spagnolo.
''Mi interessa come lavorano i giocatori, quello che fanno in allenamento: conto su una ventina di titolari, poi di settimana in settimana si vedra' chi merita – dice alla vigilia del match amichevole con il Valencia al Mestalla -. Non posso giudicare dell'anno passato, pero' posso dire che il livello della squadra attualmente e' quello in cui deve stare, fisicamente stanno tutti bene, si allenano con l'intensita' adeguata: stiamo facendo i passi giusti e siamo nella giusta direzione per applicare l'idea di gioco affascinante che vogliamo trasmettere alla squadra''.
E nella scacchiera giallorossa lo spagnolo posiziona anche Borriello e Pizarro, due su cui ''conto al cento per cento''.
''Borriello si sta allenando ad altissimi livelli – spiega il tecnico – conto su di lui. Quanto a Pizarro valgono le stesse considerazioni: si allena, fa bene e conto su di lui al 100%, non ho problemi con nessun giocatore. Lui puo' giocare sia come interno che come regista. Puo' dare molto alla squadra ed e' utile al gioco offensivo della squadra, che arrivi in area avversaria e possa tirare. Se tiene troppo il pallone? Si dice anche che Iniesta lo faccia, ma poi lo passa al momento giusto. L'importante e' che abbia la visione di gioco, non mi importa quanto tiene la palla, basta che la passi al momento giusto e al giocatore giusto''. Tra i 'tutti' promossi c'e' anche Totti, della cui presunta pigrizia detta e poi smentita da Ranieri, non parla: ''Sono contento di tutti, del modo in cui si stanno allenando e di come stanno vivendo il metodo di lavoro. E quindi anche di Totti. Non voglio parlare del passato e non voglio entrare in una polemica, voglio parlare di pallone e di quello che stanno facendo i ragazzi. Si stanno preparando al meglio per la prossima stagione''. L'amichevole a Valencia sara' una tappa importante in vista delle gare ufficiali di Europa League: tra i convocati c'e' il portiere Stekelenburg (''se e' nella lista e' perche' puo' giocare''), quanto a Daniele De Rossi ''ha giocato 60 minuti in Nazionale ad alto ritmo e in questo momento fa un lavoro diverso, anche perche' non ci sarà in Europa League. Con Daniele mi sono sentito e abbiamo parlato''.
''Dovremo vedere come va a Valencia, come si mettera' la partita – aggiunge lo spagnolo -, dove sbaglieremo e dove potremo migliorare. Io non stabilisco niente a priori e nessuno ha il posto assicurato. Poi vedremo con lo Slovan, quando sarà partita vera, la scelta migliore. E' unì amichevole ma e' probante perche' incontriamo una squadra molto forte, che viene da una stagione importante: non mi interessa risultato, anche se so che i tifosi ci tengono, ma la risposta che la squadra dara' in campo, per vedere come ha interpretato i nuovi metodi''.
La rosa ideale dovrebbe contare su 26-27 giocatori, ma il mercato in questa fase e' ''in attesa''. ''Il club lavora per rafforzare l'organico: non ci sono novita' e' un momento di attesa. Mi piacerebbe avere i giocatori che stiamo cercando il più presto possibile, ma non so se li avrò prima o dopo gli spareggi di Europa League, l'importante è che arrivino. Stiamo lavorando per rinforzare la rosa''. Spera che si trovi l'accordo per evitare lo sciopero, deciso peraltro anche dal calcio spagnolo: ''Spero si trovi una soluzione giusta, non vorrei cominciare con una sosta forzata''. In attesa che arrivi Lamela (''mi interessa che si senta importante per la sua nazionale e acquisti fiducia quando poi viene qui da noi'') parlando ancora di mercato lo spagnolo sorride: ''Osvaldo o Nilmar? Magari tutti e due…''.
