Roma, Luis Enrique: "Totti escluso? Non sono pentito"

ROMA – ''Totti escluso? Non sono pentito''. E' un Luis Enrique che, al termine della partita persa di misura dalla sua Roma contro lo Slovan, deve per prima cosa rispondere alle domande sull'esclusione dalla formazione iniziale del capitano, finora 'totem' intoccabile della squadra giallorossa ma oggi sostituto al 72' di un ragazzino, Caprari, che all'inizio gli e' stato preferito dall'allenatore.

C'e' da scommettere che per giorni, nell'etere romano, non si parlera' d'altro, intanto Luis Enrique si spiega dai microfoni di Mediaset Premium. ''La formazione di partenza ha sorpreso tutti? – dice lo spagnolo – Semplicemente, ho scelto gli undici che ritenevo piu' adatti alla partita e non ne sono pentito''. Poi spiega cosa non gli e' piaciuto: ''abbiamo creato molte occasioni ma non le abbiamo concretizzate – dice Luis Enrique -. Sono soddisfatto perche' si e' gia' visto qualcosa di mio nei meccanismi, ma purtroppo nel calcio se non metti la palla dentro non c'e' niente da fare. Mi dispiace per i tifosi arrivati fin qui''.

L'1-0, a questo punto della stagione, e' ribaltabile? ''Il risultato non e' bellissimo – risponde – e dobbiamo stare attenti perche' l'1-0 e' un risultato pericoloso. Non e' scontato che vinceremo nel ritorno, quindi avremo bisogno dell'appoggio del nostro pubblico''.

Anche al d.s. Walter Sabatini viene chiesto di commentare, dai microfoni di Mediaset Premium, l'esclusione iniziale di Totti e Borriello. ''Come hanno preso l'esclusione Totti e Borriello? – dice il dirigente -: saranno molto arrabbiati, ma e' normale quando un calciatore non gioca''.

Sulla partita e la presenza allo stadio di Bratislava di Thomas Dibenedetto, Sabatini dice che ''il presidente (ma ancora non lo e' n.d.r.) era contento per la firma, ora non so come stia: sara' sorpreso, ma dovra' abituarsi alle difficolta' del calcio''. Anche per il d.s. il problema della Roma e' stato che ''non siamo stati incisivi, nonostante il giro palla e alcune geometrie. Sapevamo che sarebbe stato difficile, ora dobbiamo risolvere le difficolta', anche con qualche integrazione: Osvaldo e' un'ipotesi, non l'unica, mentre per Simon Kjaer, che e' stato con me a Palermo e che conosco molto bene, vedremo cosa succedera'. Quanto a Thiago Alcantara, non e' un calciatore sul mercato perche' gode di grandissima considerazione nell'ambiente del Barcellona. Quindi non ho mai pensato a lui''.

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Alessandro Avico