ROMA, 23 SET – La prematura eliminazione dall'Europa League, la sconfitta alla prima di campionato allo stadio Olimpico contro il Cagliari, i due pareggi successivi con Inter e Siena. Della vittoria non c'è traccia in casa Roma. La formazione di Luis Enrique continua a non fare risultato e, anche se società e squadra continuano a sostenere in tutto e per tutto il tecnico asturiano, l'impressione e' che la tifoseria non accettera' a lungo il perpetrarsi di questa situazione. "Ma invece bisogna avere pazienza" e' il messaggio lanciato da Carlo Mazzone a tutto l'ambiente.
Il decano dei tecnici italiani, ed ex allenatore dei giallorossi, non crede infatti che un cambio in panchina in questo momento possa far bene alla stagione della 'Magica'. "Luis Enrique e' stato chiamato dalla Spagna a Roma per proporre un nuovo modo di giocare, inedito per il calcio italiano. Era nei programmi quindi che ci potessero essere delle difficolta' iniziali – le parole di Mazzone -. Si sapeva anche prima che era un tecnico giovane senza grande esperienza. Ma in Italia adesso va di moda l'allenatore 'pronti-via' in cui sembra essere un difetto, e non un pregio, l'esperienza in panchina".
Anche senza aver fatto la gavetta, pero', Luis Enrique deve avere la possibilita' di sbagliare e dimostrare quelle che sono le sue idee. "Mi auguro che trovi la quadra, ma non si possono fare miracoli e, soprattutto, non bisogna perdere la testa" l'avvertimento di Mazzone, che poi sottolinea la "grande partita dal punto di vista quantitativo che ha fatto Totti ieri sera col Siena". D'altronde la nuova posizione del capitano della Roma, allontanato dall'area di rigore per ricoprire il ruolo di trequartista, rappresenta assieme alla continua ricerca del posseso palla una delle tante novita' tattiche introdotte dall'ex allenatore delle giovanili del Barcellona.
E proprio all'attuale tecnico dei blaugrana, Mazzone paragona Luis Enrique: "E' una persona per bene, pieno di entusiasmo. Mi ricorda Guardiola, che ho avuto il piacere e la possibilita' di allenare. Ecco, gli auguro di far bene tanto quanto sta facendo Pep, anche se non bisogna dimenticare che i giocatori della Roma non sono certo quelli del Barcellona. Il consiglio di un esperto a un giovane come Luis Enrique? Deve perseverare con la sua filosofia di gioco. Le idee sono buone e i risultati meno, ma deve essere tenace".