Un quadrato rosso con sotto una bandiera tricolore, i numeri 2020 in giallo e due ellissi con i colori dei cerchi olimpici.
Questo il logo del dossier olimpico che verrà consegnato al Cio per la candidatura di Roma alle Olimpiadi 2020, un’immagine che traghetterà la Capitale da oggi fino alla decisione del Comitato. Poi, se la scelta cadrà su Roma, verrà realizzato un logo ufficiale per le Olimpiadi.
A presentarlo è stato il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, in occasione dell’incontro organizzato dalla Uir in cui è stato anche enunciato quale sarà il comitato promotore.
Il dossier sarà presentato a fine febbraio al Coni, che avrà due mesi per decidere. «Si tratta di una sfida molto difficile – ha detto Alemanno – che si può vincere con la concordia delle istituzioni, delle forze politiche, e con il coinvolgimento della società civile».
Alemanno ha presentato, anche, l’area del parco Olimpico che va da Tor di Quinto a Flaminio passando per la zona dell’Acqua Acetosa. «Recupereremo – ha spiegato – anche la struttura di Tor Vergata dove però non sorgerà un Palanuoto, troppo costoso, ma una struttura polifunzionale con un palazzetto per 18mila posti». Il sindaco, infatti, ha spiegato che «per gestire le piscine della struttura di Calatrava servirebbero 5 milioni di euro l’anno».
A presentarlo è stato il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, in occasione dell’incontro organizzato dalla Uir in cui è stato anche enunciato quale sarà il comitato promotore. Tra i membri anche l’amministrazione delegato di Alitalia, Rocco Sabelli, la vicepresidente Caltagirone editore Spa, Azzurra Caltagirone, l’amministratore delegato Ferrovie dello Stato Spa, Mauro Moretti, il presidente della Camera di commercio di Roma, Andrea Mondello e il presidente della Uir di Roma, Aurelio Regina. Il dossier sarà presentato a fine febbraio al Coni che avrà due mesi per decidere. «Si tratta di una sfida molto difficile – ha detto Alemanno – che si può vincere con la concordia delle istituzioni, delle forze politiche, e con il coinvolgimento della società civile».
Alemanno ha presentato, anche, l’area del parco Olimpico che va da Tor di Quinto a Flaminio passando per la zona dell’Acqua Acetosa. «Recupereremo – ha spiegato – anche la struttura di Tor Vergata dove però non sorgerà un Palanuoto, troppo costoso, ma una struttura polifunzionale con un palazzetto per 18mila posti». Il sindaco, infatti, ha spiegato che «per gestire le piscine della struttura di Calatrava servirebbero 5 milioni di euro l’anno».
