Le lacrime di Mexes in panchina dopo il secondo gol di Pazzini. L’esultanza di Cassano al termine della partita sotto lo spicchio dove erano situati i tifosi blucerchiati. Sono questi i due flash che fotografano la partita Roma-Samdoria, vinta in rimonta dagli uomini di Del Neri che, con questo successo scavalcano al quarto posto in classifica il Palermo e continuano la corsa alla Champions League, ma soprattutto infrangono il sogno scudetto della Roma.
Seriamente compromessa la corsa giallorossa al tricolore, ora che l’Inter è tornata in testa alla classifica con due punti di vantaggio. Lo stop interno subito per mano degli ex Del Neri e Cassano brucia da morire come traspare dalle parole del presidente giallorosso, Rosella Sensi: “Sono delusa perché dispiace perdere così ma non molleremo, non dobbiamo mollare soprattutto per i nostri tifosi. Merito comunque alla Sampdoria a cui faccio i complimenti per l’ottima partita”. Le parole dolci, però, finiscono quando la Sensi si sofferma ad analizzare la prestazione dell’arbitro Damato: “E’ stato inadeguato per l’importanza della partita, non ha condotto la gara in maniera corretta. Questa era una partita che meritava di essere arbitrata in maniera differente. Tifare Lazio nella prossima partita dei biancocelesti con l’Inter? Io tifo solo per la Roma, penso sempre che siamo padroni del nostro destino”.
A contraddire il presidente della Roma è però lo stesso allenatore giallorosso Claudio Ranieri: “Prima era tutto nelle nostre mani, adesso dipendiamo dall’Inter. Ma sono ancora convinto che per noi lo scudetto si deciderà all’ultimo secondo a Verona col Chievo. Dobbiamo crederci – le parole del tecnico – siamo caduti e dobbiamo rialzarci al più presto. Anche perché abbiamo fatto il miglior primo tempo da quando sono a Roma, purtroppo ha pagato poco”. Nessun commento invece sull’arbitraggio: “Starà a Collina valutare se tutto è filato liscio o se manca qualche rigore”. Sulla stessa lunghezza d’onda Daniele De Rossi: “Due anni fa non mi sono tirato indietro nel criticare gli arbitri, quest’anno però il discorso è diverso. Credo che gli errori hanno fatto una stagione dignitosa, gli errori ci sono stati per tutti. La verità è che forse stiamo pagando il peso di una rincorsa incredibile su una squadra stratosferica come l’Inter.
Nell’aria poi c’era una gran voglia di vedere la Roma piangere”. Se il lato della medaglia giallorossa piange, quello doriano sorride per un risultato che avvicina la formazione di Del Neri all’Europa che conta. “Abbiamo meritato questa vittoria – l’analisi del tecnico blucerchiato – ma dobbiamo trovare il giusto equilibrio per poterci giocare fino all’ultima giornata l’accesso alla Champions League. Anche con la Roma però abbiamo dimostrato una certa mentalità nonostante nel primo tempo siamo stati troppo timidi”.
“Nella ripresa invece abbiamo preso coraggio anche se non siamo abituati ai piani alti della classifica – la spiegazione di Del Neri -Sarebbe un sogno, per noi e per i nostri tifosi, arrivare ad ascoltare la musichetta della Champions”. Musichetta che già risuona nelle orecchie di Giampaolo Pazzini, vero Re Mida del match con due palloni toccati e due gol realizzati. “Abbiamo fatto una grandissima partita, dimostrando di poter giocare alla pari con le grandi squadre – ha spiegato il ‘Pazzo’ – Siamo stati bravi ad approfittare del calo della Roma nel secondo tempo, meritando alla fine i tre punti”.