Roma, Totti si difende: “Mai stato razzista”

Francesco Totti

Il capitano finisce sotto accusa, riceve bacchettate persino dal capo dello stato, ma è da lui che Claudio Ranieri riparte per l’atto finale del campionato.

Francesco Totti sarà in campo, e lo farà da titolare all’Olimpico contro il Cagliari, nell’ultima gara che la Roma giocherà in casa: intanto ancora una volta dalla finale di Coppa Italia al veleno con l’Inter, è costretto a prendere la parola, stavolta per difendersi dalle accuse di razzismo lanciate prima da Mario Balotelli, e ribadite dall’entourage del giovane attaccante nerazzurro. “Mai sono stato razzista, mai sarò razzista, mai ho pronunciato frasi o insulti di stampo razzista” le parole di Totti rivolte proprio a Balotelli. Il capitano, che si era già detto amareggiato per quanto accaduto nella finale ad alta tensione di mercoledì (costata a lui l’espulsione per il calcione a Balotelli, e il deferimento a Mourinho per le insinuazioni sulla correttezza del campionato) ci tiene però a sottolineare che “c’é del comportamento affine al razzismo anche quando si insulta qualcuno soltanto per il suo luogo di nascita”. Il clima è tutt’altro che ideale per giocarsi gli ultimi 180 minuti di una stagione: troppe le polemiche che rischiano di togliere energie e concentrazione per un’altra, l’ennesima, gara fondamentale per la Roma. Stavolta si giocherà in contemporanea: e la Roma ha sempre un solo risultato, la vittoria, sperando in un difficile passo falso dei nerazzurri con il Chievo per continuare a credere fino alla fine quanto meno nell’aggancio. Ranieri parla a lungo con la squadra, cerca di riportare tutti alla massima concentrazione, ma il rischio-contraccolpo c’é. I giocatori lo avevano superato dopo il ko con la Samp, vincendo a Parma. Ma stavolta sembra più dura. Il tecnico conta sul gruppo e punta su Totti, questa volta, per continuare a sognare. Il capitano della Roma, partito dalla panchina nella finale di Coppa Italia, domenica dovrebbe giocare dal primo minuto. Perché Ranieri forse dopo la sconfitta di Coppa con l’Inter ha capito che non può rinunciare a lui adesso. Ufficialmente ha spiegato che si é trattato di scelta tecnica, salvo poi aggiungere che Totti non regge due partite nel giro di pochi giorni.

A due gare dalla fine della stagione, con uno scudetto che è decisamente più vicino a Milano, ma non ancora assegnato, Ranieri non può più rischiare rinunciando al capitano. Nella zona offensiva notizie non troppo esaltanti arrivano da Vucinic che non sta bene per una contusione alla caviglia. Il montenegrino non si è allenato ed è quindi in dubbio. Verranno verificate le sue condizioni e sciolti i dubbi. Menez (per lui festa per i 23 anni compiuti) invece c’é e sta bene. E’ a disposizione anche Toni, ma a Ranieri il tandem con Totti proprio non piace. A centrocampo il dubbio è su Pizarro. Il cileno non è in forma per un problema al ginocchio e mercoledì sera si è visto.

Oggi si è allenato con i compagni e domani verrà valutata la reazione ai carichi di lavoro. Brighi è pronto a sostituirlo. In difesa è sicura invece l’assenza di Cassetti (che quindi non saluterà i tifosi e rischia anche di non essere confermato, visto che è in scadenza di contratto), squalificato. Mexes non ha convinto il tecnico mercoledì, mentre pare gli sia piaciuto Motta che quindi potrebbe avere una conferma sulla destra, con Burdisso e Juan centrali. Di certo ci sarà Totti, e al campo affiderà il suo riscatto. Ma l’amarezza resta: “In questi due giorni ho riflettuto attentamente su tutta la vicenda ed ho deciso di esprimere le mie valutazioni e il mio stato d’animo a fine stagione” rilancia il numero 10.

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