AUCKLAND (NUOVA ZELANDA), 9 OTT – Il nuovo mondo in semifinale. Domenica prossima, all'Eden Park, a sfidarsi per un posto nella sfida che assegnera' il titolo, saranno Australia e Nuova Zelanda, le due grandi favorite della vigilia che il caso ha voluto non si affrontassero in finale, ma appena un passo prima, evento frutto dell'imponderabile, ovvero della sconfitta dei 'Wallabies' contro l'Irlanda nella fase a gironi.
Oggi gli australiani hanno eliminato, vincendo 11-9, i campioni in carica del Sudafrica, che in questa Coppa del Mondo hanno relegato il simbolo dello Springbok su una manica della maglia e forse non e' stata una mossa indovinata, almeno dal punto di vista scaramantico. Quanto agli All Blacks, hanno rispettato il pronostico ma non hanno convinto fino in fondo contro i Pumas argentini che escono dal Mondiale a testa alta. Nei Tutti Neri si e' gia' capito che l'assenza di Carter rischia di pesare come un macigno, al punto che Slade, il sostituto dell'eroe nazionale con la maglia numero 10, e' stato richiamato in panchina dopo soltanto mezz'ora.
Dal punto di vista delle emozioni Australia-Sudafrica e' risultata vincente, regalando un match intenso e giocato con determinazione feroce da due formazioni che non intendevano arrendersi. Il match-winner e' stato James O'Connor, indiscusso idolo delle ragazze del suo paese, biondo 21enne che riesce ad essere protagonista in campo come al pub e che al 72' ha realizzato il calcio piazzato del sorpasso (il Sudafrica stava vincendo 8-9, dopo uno splendido drop angolato di Morne Steyn) che e' stato la svolta della partita, visto che poi i Canguri sono riusciti a contenere la pressione dei campioni in carica che non volevano abdicare.
Proprio in Australia si ripete spesso che sei vuoi vincere un titolo devi battere chi lo ha gia' conquistato, ecco perche' la vittoria contro gli Springboks potrebbe essere beneaugurante per domenica prossima: si gioca in casa della Nuova Zelanda, ma nel 2011 il Tri-Nations lo hanno vinto gli australiani, poco propensi a farsi impressionare dall'ambiente e quindi dal fattore campo.
Intanto la Nuova Zelanda si gode il successo per 33-10 sull'Argentina, ma forse non il modo in cui e' arrivato, basti pensare che la squadra di casa ha realizzato la sua prima meta quando era gia' il 67'. La festa e' stata per Mils Muliaina, alla centesima presenza in nazionale, e per Piri Weepu, 21 punti ed un significativo 7/8 dalla piazzola. Ma a fare notizia e' stato Cory Jane, pescato a bere in un pub a notte fonda, a nemmeno tre giorni dalla partita, fino ad ubriacarsi in compagnia dell'infortunato Dugg. La stampa neozelandese sottolinea che gli All Blacks si erano tutti impegnati, prima del Mondiale, ad evitare scorribande alcoliche in nome della conquista della Coppa Webb Ellis, invece non e' cosi'. ''Sono stato uno stupido – ha ammesso Jane dopo il match – pero' oggi contro i Pumas ho giocato bene''. Secco il commento del capitano Richie McCaw: ''visto che c'e' la possibilita' di conquistare la Coppa del Mondo uno dovrebbe sempre prendere decisioni giuste. Quella di Jane, invece, e' stata decisamente sbagliata''. Al punto che ora rischia di vincere l'Australia.
