MADRID, 9 DIC – Domani sera alle 22 la Spagna si ferma, la passione si accende e tocca tutto il paese: c'e' la 'partita del secolo', il clasico Real Madrid – Barcellona piu' elettrizzante e piu' imprevedibile dell'era Guardiola, con per la prima volta gli uomini di Jose' Mourinho, almeno sulla carta, nel ruolo di favoriti.
Si spacca anche la politica ai vertici del paese. Il premier uscente il socialista Jose' Luis Zapatero, castigliano ma tifoso 'cule'' di sempre, prevede un 2-3 per il Barca, il suo successore popolare Mariano Rajoy che lo sostituira' fra 12 giorni, galiziano ma aficionado merengue, scommette sul 3-1 per Ronaldo e compagni.
Per la prima volta da tre anni il Real arriva al primo clasico della stagione di Liga in testa, tre punti davanti ai catalani, con una partita in meno. Se vince passa a nove punti potenziali e ipoteca lo scudetto. Il Barcellona di Guardiola deve vincere per riaprire tutti i giochi. La pressione e' enorme su giocatori e tecnici. Forse di piu' per Mourinho, che nella prima stagione al Real non e' riuscito a ribaltare la supremazia del Barca. Il conto fra lui e Guardiola e' di 3 'tituli' (Liga, Champions, Supercoppa) a 1 (Coppa del Re).
Il portoghese, che l'anno scorso ha iniziato con l'umiliante 'manita' 5-0 al Camp Nou, non puo' permettersi un altro anno schiacciato dai 'nemici' blaugrana. I due tecnici hanno tenuto le mani coperte fino all' ultimo. Allenamenti blindati, silenzio su opzioni tattiche e schieramenti fino a domani. Nella cittadella sportiva blanca ''la tensione e' altissima'' conferma Francesco Musacchio, giovane allenatore italiano alla scuola del Real e di Mourinho. Guardiola ha chiesto ai suoi giocatori di tenere la bocca chiusa sulle opzioni tattiche si lamenta oggi Abc, che con frustrazione parla di ''omerta'''.
Nella guerriglia tattica fra i due stregoni del calcio europeo nessuno vuole dare appigli. Mourinho oggi ha perfino rinunciato alla tradizionale conferenza stampa della vigilia, facendosi sostituire dal vice Aitan Karanka. Guardiola da due giorni, secondo la stampa catalana, e' rinchiuso nelle viscere del Camp Nou nel suo famoso sgabuzzino- laboratorio a visionare video degli avversari e studiare nuove invenzioni tattiche. Pep ha dato due giorni di riposo ai suoi giocatori prima del clasico. La squadra si trasferira' a Madrid solo domani mattina. Mou invece ha fatto lavorare i suoi fino all'ultimo. Le due squadre arrivano in formazione di gala e in gran forma, dopo avere massacrato gli avversari a suon di goleade in Liga e Champions. Non ci sono infortunati di lusso.
Mourinho, secondo Karanka, intende scegliere un piu' prudente 4-3-3 con Ronaldo e Di Maria, in forma strepitosa, ed e' incerto fra Benzema e Higuain. Guardiola invece, dice Mundo Deportivo, esita fra una difesa a tre o a quattro.
La prima darebbe piu' compattezza al centro tradizionalmente dominatore del Barca, la seconda sarebbe una assicurazione sulla vita davanti alla velocita' e all'esplosivita' dei contrattacchi del Real. Ma non sono escluse sorprese. Dall'inizio della stagione Pep ha moltiplicato gli esperimenti cambiando 25 volte formazione in 25 partite.