ROMA, 29 AGO – Oltre alla ''casta'' dei politici, in Italia ce n'e' un'altra: ''quella intoccabile del calcio'', a cui ''nulla importa dei gravi problemi del Paese''. Famiglia Cristiana anticipa oggi l'editoriale del nuovo numero che dedica a quanto emerso nel mondo del calcio in materia di contratto collettivo, contributo di solidarieta' e ''il piu' folle degli scioperi''.
E denuncia: ''Lo sciopero di questi lavoratori del Paese di bengodi e la bolla finanziaria dei padroni del calcio (presidenti di club, procuratori…) conferma che, oltre alla ''casta'' dei politici, ce n'e' un'altra. E' quella intoccabile del calcio, che vive su un altro pianeta. E nulla gli importa dei gravi problemi del Paese''.
Sui privilegi contrattuali del calciatori, Famiglia Cristiana continua: ''E' un mondo che ha proprie leggi e regole, diverse da tutti. E non concepisce che si possa mettere una tassa ai 'lavoratori in mutande' che tirano calci al pallone. Di fronte a un incombente 'pericolo', anche le societa' sono corse in loro soccorso, offrendo un fondo di venti milioni di euro. Proposta bocciata, ma idea scandalosa''.
''Le tasse sono troppo alte? – si chiede il settimanale cattolico – Per i calciatori si inventano contratti al netto. Cioe', compensi indipendenti dall'incidenza fiscale e contributiva. Un privilegio immorale. Guai, poi, a parlare di tassa di solidarieta'. Nessun onere puo' gravare su questi privilegiati''. E conclude: ''Forse, sarebbe opportuno che lo sciopero, anzi la serrata, la facessero i tifosi. Davvero. Quelli che, con i loro sacrifici, tengono in piedi il mondo del 'pallone'. Spalti vuoti allo stadio e niente partite in tivu'. E non per una domenica, ma per un anno intero''.
