BARDONECCHIA (TORINO), 14 LUG – ''Ribadisco che ogni azione legale sara' esperita a tutela della Juventus, se l'ordinamento sportivo dimostrera' di non essere in grado di garantire ai suoi membri pari dignita' ed eguale trattamento''.
La frase chiave del duro comunicato di Andrea Agnelli sulla riunione odierna dei vertici della Figc in merito alla richiesta di revoca dello scudetto 2006, non lascia dubbi: la Juventus ricorrera' alla giustizia ordinaria se non le verra' data soddisfazione.
La linea bianconera e' stata piu' volte ribadita dal presidente: ci furono ''comportamenti poco limpidi'' anche nell'Inter, emersi soltanto di recente e non al tempo delle intercettazioni di Calciopoli, ritenute dalla Juventus parziali e incomplete.
Pertanto, il club bianconero aveva chiesto la non assegnazione (e non la restituzione) di ''quello'' scudetto, sottolineando che la parita' di trattamento deve essere alla base dell'ordinamento sportivo. In piu', il massimo dirigente juventino ha parlato di danno patrimoniale consistente, spiegando che per effetto di quelle indagini, ritenute non complete, la Juventus fu pesantemente penalizzata, con perdite economiche che andarono dalla cessione forzata di giocatori, alla riduzione dei diritti televisivi, al ridimensionamento parziale delle sponsorizzazioni.
''Questo e' il momento della sostanza'', dice ancora significativamente Agnelli nel comunicato pubblicato sul sito della Juve, alludendo quindi anche alle questioni economiche.
Un ultimo cenno, sia pure senza citarlo, il presidente lo dedica alla figura di Giacinto Facchetti: ''Non e' in dubbio l'onorabilita' delle persone che in taluni casi non sono in grado di argomentare'' – sottolinea – ma ''e' in ballo la credibilita' del sistema''.
Soltanto lunedi' prossimo ci sara' il pronunciamento definitivo da parte del Consiglio Federale. Ma e' guerra aperta, tanto piu' che adesso anche la Fiorentina, penalizzata anche lei per Calciopoli con un -15 in classifica, si e' schierata apertamente con la Juventus, per bocca del presidente onorario Andrea Della Valle. Si ha l'impressione, insomma, di trovarsi alla vigilia di un ennesimo terremoto, questa volta con azioni e modalita' senza precedenti nella storia della Federcalcio.