ROMA, 5 LUG – ''Da Palazzi mi sembra ci sia una vendetta postuma'' contro Giacinto Facchetti, ''la vendetta di alcuni ambienti che non hanno mai apprezzato il grande apporto dell'Inter in questi anni al calcio italiano: senza il 'triplete' l'Italia avrebbe perso tante posizioni nel ranking internazionale''. Ignazio La Russa, tifoso dell'Inter, critica il procuratore federale Stefano Palazzi che in questi giorni ha riaperto il capitolo di Calciopoli, gettando ombre sullo scudetto del 2006 assegnato all'Inter e chiamando in causa Facchetti e Massimo Moratti.
La Russa parla di ''vendetta'' di Stefano Palazzi contro Facchetti, all'epoca dei fatti presidente dell'Inter, e osserva: ''E' un atteggiamento di sottile anti-interismo di tutto il calcio italiano'', persino peggiore ''dell'antiberlusconismo, perche' piu' sottile e invisibile''.
A margine di una conferenza stampa alla Camera, il coordinatore del Pdl dice: ''Premetto che io per quello scudetto non ho mai festeggiato, ma trovo veramente vergognoso l'attacco a Facchetti, una persona di grande onesta' intellettuale e trasparenza. In quei giorni del 2006 – ricorda La Russa – Facchetti era disperato per il disonore di cui si era ricoperto il calcio italiano. Quando gli chiedevo perche' l'Inter aveva tante difficolta' a vincere, lui mi diceva che 'combattiamo contro qualcosa che non si capisce, qualcosa di invisibile'. Se vuole, il Consiglio federale mi chiami pure''.
Il ministro della Difesa si dice comunque tranquillo per quanto riguarda la posizione giuridica dell'Inter: ''Nessuna conseguenza giuridica ne' morale puo' derivare da un'inchiesta dove non c'e' possibilita' di difesa: c'e' stata la prescrizione – osserva – e quindi non esiste un contraddittorio ne' ci sara' alcuna conseguenza''. E un procuratore che va avanti su questa strada, insiste La Russa, ''esercita in maniera scorretta il proprio ruolo. Tutta la mia solidarieta' va a Moratti. Anche se ha votato per Pisapia…''.
