Roma, Claudio Ranieri: Come sbancare San Siro in quattro mosse

Taddei, della Roma, titolare contro il Milan

Mercoledi termineranno gli impegni delle Nazionali e si tornerà a parlare, esclusivamente, di campionato.

Il rientro della Roma è da brividi: partita contro il Milan allo Stadio San Siro.

Il tecnico testaccino, mai sconfitto in Serie A da quando siede sulla panchina della Roma, sta preparando minuziosamente la strategia per passare in casa del Milan.

I rossoneri di Leonardo, dopo il KO con lo Zurigo e lo striminzito pareggio di Bergamo contro un’Atalanta in 10, sono chiamati al riscatto immediato. Non è un mistero come il tecnico verdeoro rischi seriamente la panchina.

Battere un Milan ferito sarà tutt’altro che semplice e, per questa ragione, Claudio Ranieri ha preparato il piano perfetto: quattro mosse per battere i rossoneri.

Prima mossa- Fondamentale sarà la scelta del modulo tattico. Un nuovo schieramento? Non conoscete Ranieri. Si punterà, per l’ennesima volta, sul 4-4-2. Unica variante sarà l’applicazione del fuorigioco alto.

Questo intento verrà messo da parte nel caso di presenza in campo di Filippo Inzaghi. L’attaccante del Milan è da sempre uno specialista nell’eludere il fuorigioco.

Seconda mossa- Bisognerà decidere il portiere titolare. L’estremo difensore scelto dovrà sentire la fiducia di Ranieri e della squadra. Per questo motivo la riserva verrà sciolta domani sera dopo i test decisivi.

Julio Sergio è out per infortunio e, per questa ragione, nel caso in cui Doni non recuperà verrà dato spazio a Lobont. Il portiere rumeno è reduce dalla papera contro il Napoli ma da sicuramente più sicurezza che Artur.

Terza mossa- La scelta del reparto difensivo. Ranieri è orientato verso questi uomini: Riise e Burdisso come terzini e Mexes più Juan come difensori centrali.

Nelle scelte spicca il rilancio di Philippe Mexes e l’impiego di Nicolas Burdisso nell’inedito ruolo di terzino destro. Scelta coraggiosa ma probabilmente vincente.

Quarta mossa- Sciolta la riserva per i ruoli di ala destra e sinistra. Si punterà sull’esperienza e l’intelligenza calcistica di Rodrigo Taddei e Simone Perrotta.

Ennesima bocciatura per i giovani Guberti e Cerci. Solamente panchina, o tribuna, per Jeremy Menèz. Il futuro del francese sembra proprio lontano da Roma. In panchina scalpita Faty, autentico pupillo di Ranieri.

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