TORINO – Vincere e basta. Ha un'unica
possibilita' il Torino per dare un senso alla sua stagione:
battere il Padova, superarlo in classifica e raggiungere i
playoff. Vincere e tentare cosi' l'assalto alla promozione nella
post season, oppure consegnarsi all'ennesimo fallimento sportivo
e ad un altro anno di serie B.
Dentro o fuori, dunque. Tutto in 90 minuti, una vera e
propria finale. Il momento e' delicato, lo sa bene il
presidente, Urbano Cairo, che questa mattina ha assistito
all'allenamento di rifinitura della squadra al Centro Sisport,
di nuovo chiuso ai tifosi, dopo l'entusiasmo di giovedi' quando
i granata hanno ricevuto l'abbraccio di mezzo migliaio di
persone.
E domani l'Olimpico tutto esaurito sara' un'arma in piu' per
spingere la formazione di Lerda verso l'impresa. Non sara'
facile, comunque, perche' il Padova e' una squadra in salute,
imbattuta da dieci turni (6 vittorie e 4 pari), dieci come le
panchine del tecnico Dal Canto, il cui arrivo ha rappresentato
una svolta nella stagione dei veneti.
I biancorossi avranno a disposizione due risultati su tre per
mantenere il sesto posto e centrare i playoff. Ma dovranno
ottenerli senza il loro giocatore piu' rappresentativo, il
giovane talento El Shaarawy rimasto forzatamente con la
Nazionale Under 19, nonostante i tentativi della dirigenza
veneta di portarlo a Torino.
Sara' un Toro d'assalto, come spartito impone. Lerda si
affidera' all'ormai consueto 4-4-2 e alla coppia
Antenucci-Bianchi. Come sempre, dal capitano dipendera' la
maggior parte delle chances granata: Bianchi ha gia' segnato 19
gol quest'anno, la sua qualita' puo' fare la differenza in sfide
decisive come quella di domani.
